Il Tottenham ha confermato ufficialmente che l’allenatore Igor Tudor ha lasciato il club di comune accordo, ponendo fine a un disastroso mandato di 44 giorni che ha spinto i giganti del nord di Londra sull’orlo della retrocessione.
L’annuncio, dato domenica sera, ha confermato anche le partenze del preparatore dei portieri Tomislav Rogic e del preparatore atletico Riccardo Ragnacci.
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Il breve regno di Tudor verrà ricordato come uno dei periodi più difficili della storia moderna del club.
Incaricato di stabilizzare la nave dopo aver sostituito Thomas Frank a febbraio, il croato è riuscito a vincere solo una delle sue sette partite in carica, un 3-2 in Champions League sull’Atlético Madrid che alla fine non è stato sufficiente a impedire un’uscita complessiva per 5-7.
Possiamo confermare che è stato concordato di comune accordo che l’allenatore Igor Tudor lasci il club con effetto immediato.
Anche Tomislav Rogic e Riccardo Ragnacci hanno lasciato i rispettivi incarichi di preparatore dei portieri e preparatore fisico.
Ringraziamo Igor, Tomislav e Riccardo per il loro… pic.twitter.com/I6HUdLdewL
— Tottenham (@SpursOfficial) 29 marzo 2026
Alex Crook: Igor Tudor se ne va senza compenso
Secondo Alex Crook, corrispondente capo di calcio di talkSPORT, la separazione è stata eccezionalmente pulita dal punto di vista finanziario.
Secondo il giornalista, Tudor ha accettato di lasciare il Tottenham senza una ricompensa per il licenziamento.
Lo hanno riferito fonti vicine a Igor Tudor @talkSPORT da cui si allontana #THFC senza compenso.
— Alex Crook ??? (@alex_crook) 29 marzo 2026
La decisione di rinunciare all’indennità di fine rapporto suggerisce il reciproco riconoscimento del fatto che l’incarico semplicemente non aveva funzionato.
Sotto Tudor, gli Spurs non sono riusciti a vincere nessuna delle cinque partite di Premier League, raccogliendo solo un punto nel pareggio per -1-1 contro il Liverpool e subendo 20 gol in tutte le competizioni.
Sebbene i risultati in campo siano stati innegabilmente scarsi, la natura improvvisa della decisione è stata collegata anche a una significativa tragedia personale.
Secondo quanto riferito, Tudor venne a conoscenza della scomparsa di suo padre, Mario, subito dopo l’umiliante sconfitta interna per 3-0 contro il Nottingham Forest il 22 marzo.
Il comunicato ufficiale del club sottolinea il “lutto che Igor ha recentemente subito”, inviando il proprio sostegno a lui e alla sua famiglia.
Si ritiene che la perdita di suo padre, unita all’atmosfera “tossica” seguita alla debacle della Foresta, sia stata un fattore importante nel desiderio di Tudor di allontanarsi durante la pausa per le nazionali.
Qual è il futuro del Tottenham?
Con solo sette partite rimaste, ogni partita è una finale di coppa per il club che si trova ad appena un punto sopra la zona retrocessione al 17° posto.
Il Tottenham ora deve affrontare una ricerca urgente di un nuovo allenatore. Il manager dei vigili del fuoco Sean Dyche ha già rivelato che non ci sono ancora stati colloqui con gli Spurs.
Altri legati al ruolo includono l’ex tecnico del Brighton Roberto De Zerbi, con il club fortemente interessato a lui.
