In fondo al discorso c’è la proprietà del club
2026-05-13 11:56:00 Notizia fresca fresca direttamente dai nostri cugini spagnoli. Marca, massima autorità sportiva in quel di Spagna, riporta quanto segue:
1. La Baronessa di Staël era un nemico di Napoleone Bonaparte (un antico re francese). Un giorno qualcuno lo descrisse come ‘idiota‘. Lei rispose: “Una persona che ha fatto quello che non è stupida”. Lo stesso si potrebbe dire, reciprocamente, del rapporto tra Florentino Pérez e la stampa.
2. Ogni discorso è dato per una ragione e perché qualcuno ascolti. Il discorso di ieri è stato un tipico discorso di crisi: Si designa un nemico esterno – o più – e si esige che i ranghi siano serrati e che la bandiera sia difesa al legionario, a torto o a ragione. Il villaggio sotto assedio. Il sentimento di appartenenza. Chi non aderisce non è uno di noi.
3. Il punto è che si ritiene tale Non ci sono ragioni per la crisi. Sì: non è stata vinta negli ultimi anni ma come è stato giustamente detto, Nello sport non sempre si vince.
4. Tuttavia c’è un nemico: un nemico di scarso valore, come “la stampa”. In quel caso è difficile da capire perché gli viene data così tanta importanza?
5. Inoltre non è vero che tutti i giornalisti siano cattivi: lo è solo chi non è dalla nostra parte. Noi stessi abbiamo giornalisti. Succede al Real Madrid e ovunque.
6. Ma la verità è che tutto questo è a folclore che può essere fatto risalire agli albori del calcio –Núñez, dottor Cabeza…– e anche prima, come vediamo. È un aneddoto. È quasi una commedia. Il motivo del discorso di ieri è ben diverso, anche se c’entra la guerra alla stampa: le elezioni. La proprietà del club.
Interno del Santiago Bernabéu.
7. Parliamo di immobili perché il presidente ha già detto che in futuro, se il suo piano sarà approvato, ogni partner avrà una quota -che forse in pratica significa privatizzazionenon lo so – e sarà ammessa una partecipazione esterna, che per il momento sarebbe minoritaria (5%). Tutto questo per gestire un grande asset. Al momento il passo precedente è l’approvazione di questo piano. E per questo serve propaganda. Naturalmente sarebbe un problema serio se questo piano non venisse approvato o, una volta approvato, il management è caduto in mani non ritenute appropriate.
8. Sì: per gestirlo è necessario avere un patrimonio minimo di 187 milioni di euro e soddisfare i requisiti del Real Madrid. Ma vediamo già che le persone che li hanno e si conformano stanno cominciando ad apparire…
9. Vale a dire: che il discorso di ieri forse non è, come direbbe qualcuno, un’uscita dalla panchina ma piuttosto perfettamente calcolato nella sostanza e nella forma, pensando al pubblico a cui si rivolge: colui che ha diritto di voto nella votazione imminente.
10. Ciò significa che non c’è alcuna sicurezza che il progetto vada avanti e che la gestione rimanga nelle mani in cui si vuole che rimanga? Non lo so più. Semplicemente, lo troviamo questo discorso è stato fatto in questo momento.
11. Perché la giustificazione dei fallimenti sportivi è secondaria -e quando il discorso è che tu sei l’Assoluto di ciò che è tuo, tutto ciò che non è successo è fallimento. Fallo di conseguenza cospirazione esterna È l’unica cosa che può adattarsi a entrambi gli elementi: essere il migliore, essere il migliore e non vincere. Infatti, Il caso Negreira è uno scandalo -che almeno in Spagna resterà impunito- ma che che lo stesso presidente del Real Madrid all’epoca criticò.
Florentino Pérez saluta dal box del Bernabéu
12. E ci sono stati fallimenti in questo senso: due anni senza titoli in questo momento, che il Bernabéu non riesce a realizzare la partita prevista e preventivata e che la Superlega non si è riunita, Per esempio. È logico essere un po’ nervosi, soprattutto quando sei abituato al successo.
12b: Il modello di Mourinhoda sempre auspicato da un settore dell’ambiente, Non si trattava tanto di ottenere vittorie ma di giustificare le sconfitte. come risultato di a cospirazione.
13. Quel nervosismo è stato trasferito? al modello di gestione – e gestire è quasi come dire ‘proprietà’ – del club, che ricordiamo è, secondo il suo presidente, il marchio più prezioso al mondo, non c’è niente? Beh, non lo sappiamo. Sappiamo che questo discorso è stato fatto e che c’è una persona con le capacità e la storia del presidente del Real Madrid Non dovresti cucire senza filo. Che abbia reagito in modo eccessivo è un’altra cosa. Al giorno d’oggi è consuetudine lavorare e agire nelle chiavi che il pubblico stesso richiede.
Temperature altissime dalla Spagna. Ci saranno altri sviluppi? In caso affermativo vi terremo aggiornati come nostro solito!
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