Isco: “Non capisco un Betis senza Pellegrini, quello che ha fatto al club è qualcosa di senza precedenti”

Isco: “Non capisco un Betis senza Pellegrini, quello che ha fatto al club è qualcosa di senza precedenti”

2026-04-28 23:24:00 Non si sprecano commenti e polemiche in questi minuti sui social a proposito dell’ultima news riguardante La Liga:

Isco Alarcóngiocatore del Betisha concesso un’intervista a Televisione Canal Sur come prima della première sul piccolo schermo questo martedì’In silenzio. La resilienza di Isco Alarcón‘, il documentario girato da Sara Salamo in cui si svolge il processo di recupero della frattura del perone subita dall’uomo di Malaga nel maggio 2024 Le Palme e questo lo ha privato di contestare il Coppa degli Europei con il Nazionale spagnola.

Il capitano Betico ha esordito riferendosi alla figura di Manuel Pellegriniun tecnico con cui ha coinciso nei suoi esordi nel Málaga e chi era in gran parte responsabile del suo arrivo a Betis: “È stato presente in due dei momenti più importanti per un giocatore, almeno all’inizio. Mi ha dato l’opportunità nel Málagae l’ho giocato tutto. Mi ha sempre dato molta fiducia per sviluppare la mia personalità e il mio calcio sul campo da gioco. E ora nel Betis Comunque da quando sono arrivato mi diverto come il bambino che ha cominciato Málaga. La sua continuità? È solo che non capisco a Betis senza Pellegriniquello che ha fatto al club è qualcosa senza precedenti. Dal momento che è, accanto al Barça, Atletico E Real MadridLui Betis è la squadra che si è qualificata consecutivamente Europa più stagioni. E questo per un club come questo e con una tifoseria così è molto importante”.

Quinto posto e Champions League

Isco si è parlato anche della possibilità di chiudere il corso in quinta posizione che potrebbe dare accesso all’ Campioni: “Per me più che il successo è la sensazione di aver raggiunto un grande obiettivo. Quello che è successo in città mi fa molto male. Europa League. Perdere fa parte del calcio, ogni anno migliaia di squadre perdono e una competizione viene vinta solo da una squadra. Ma ciò che ha fatto più male sono state le forme. Risultato favorevole, 2-0… Spero di finire quinto e che nei prossimi anni incontri di questo tipo e risultati simili non si ripetano.”

Continuerebbe Betis In Europa con Isco sul campo? “Non lo sapremo mai. Il ‘e se’ nel calcio non serve. I tifosi del Betis Sanno che avrei dato tutto quello che avevo dentro per giocare di nuovo una finale europea, ma non poteva essere”, confessa il malagase.

Per quanto riguarda il salto che il Betis per suonare il Campioni e lottare per i titoli europei, Isco è chiaro: “Non è solo questione di un passo, è una questione di crescita, di farlo anno dopo anno. Credo che la squadra stia migliorando anno dopo anno. L’ambizione di tutti è che ogni anno sia migliore e non accontentarsi della qualificazione per il Europa League ma sognare di vincere un titolo europeo. “Tutto il club e i tifosi devono concentrarsi su questo per il futuro”.

Sto giocando con i farmaci. Le opzioni disponibili per questo tipo di lesione non garantiscono la guarigione.

Isco Alarcón, giocatore del Betis

Continua ad allenarti e a giocare con il dolore

Logicamente, il capitano del Betic ha fatto riferimento anche alle sue condizioni fisiche dopo il grave infortunio alla caviglia patito a novembre: “Sono stato peggio. Adesso mi sento come se stessi uscendo un po’ dal buco. Felice di tornare ad allenarmi con i miei compagni, di avere di nuovo minuti in campo. Sento ancora dolore, ma penso che il peggio sia passato. Gioco e mi alleno con le medicine. Ho finito con un ciclo di corticosteroidi e per le partite, antidolorifici. Le opzioni che esistono per questo tipo di infortunio non me lo assicurano. guarirà al cento per cento. Non c’è ancora nulla che rigeneri la cartilagine. Stiamo cercando e studiando opzioni per recuperare al cento per cento.

Isco ha parlato della sfortuna che lo ha seguito con infortuni in Betis: “Fino a un anno e mezzo o due fa non avevo mai avuto così tanti problemi di infortuni. Con tanta sfortuna che li ho avuti tutti a causa di una commozione cerebrale. Si attraversano momenti difficili, ma ho la fortuna di essere ben circondato e nella mia testa credo di essere forte. Sono uscito avanti in altre occasioni e sono sicuro che lo farò anche in questa. Dimentichiamo quello che è successo, guardiamo avanti e che ogni allenamento e ogni partita mi permettono di continuare a godere della mia professione. Non sapete cosa ti aspetterà oltre il prossimo allenamento o la prossima partita, quindi procediamo giorno per giorno.

Infine, il malaghegno ha fatto riferimento alla possibilità di tornare in campo Selezioneun sogno troncato con la frattura del perone nel 2024 quando già era nei piani Dalla fonte: “La speranza è l’ultima cosa che si perde. Cercherò di sfruttare questo mese che resta per accelerare il ritmo, recuperare sensazioni… Vediamo se il dolore passerà del tutto e vedremo. Non ci resta che aspettare. Dalla fonte “Mi ha chiamato un paio di volte per sapere come stavo.”

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