La ‘prima volta’ di Rafa Marín: “Questo è per te, Diego, perché ovunque tu sia non hai smesso di prenderti cura di lui”

La ‘prima volta’ di Rafa Marín: “Questo è per te, Diego, perché ovunque tu sia non hai smesso di prenderti cura di lui”

2026-10-29 14:09:00 Calcio italiano:

Rafa Marín (Guadajoz, 2002) Non è più un bambino… anche se lo è solo 24 anni. Ha già sperimentato molti ‘primati’: il suo debutto nella Liga, il suo debutto in Serie A, la sua prima partita in Champions League…

Gli restano molti altri, ma nel sconfitta su Monza (1-4) vissuto un’prima volta’ davvero speciale. Dopo 17 partite, l’ex di Real Madrid, Alavés e Villarreal avuto esordisce da marcatore, entrambi con lui Napoli come nel ‘calcio’.

Corse minuto 62 quando gli spagnoli salirono in primo bastone per Testa UN corner battuto da Politanoe battere Tornqvist. Ha festeggiato con rabbia, ‘rompendosi il petto’ e gettandosi a terra in ginocchio. C’era anche emozione nei suoi occhi. Doppiamente.

“Voglio offrire il mio più sincero sostegno e la mia forza a tutta la famiglia e gli amici che hanno perso una persona cara su quel treno. Queste cose non dovrebbero accadere eppure sono già accadute due volte in meno di un anno. È una tragedia enorme. Siamo profondamente addolorati. Spero, come molti spagnoli, che una cosa del genere non accada mai più e che vengano prese al più presto misure per risolvere questi problemi. “Non c’è motivo di aver paura di viaggiare in treno.”aveva dichiarato in precedenza ‘DAZN’.

Voglio offrire il mio più sincero sostegno e la mia forza a tutta la famiglia e agli amici che hanno perso una persona cara su quel treno.

Rafa Marino

Il suo obiettivo, tuttavia, conteneva una seconda dedica più personale. Stavo andando per il tuo “Tito” DiegoQuello Morì a febbraio in un incidente ed era un riferimento fondamentale per il centro Napolidentro e fuori dal campo, per i valori che gli sono stati instillati fin da bambino: lotta, coraggio, umiltà, gioia…

“Per te Tito, per essere sempre così fiero di lui e per non averlo mai lasciato. Ti amiamo,” ha scritto Yanira MarinLa sorella di Rafa. “Questo è per te, Diego, che ovunque tu sia non hai smesso di prenderti cura di lui e di dargli la forza di continuare. Ti amiamo”pubblicato Fatima Martinola moglie del centro, che non ha esitato a condividere entrambe le “storie”. ‘Instagramma’.

Il ‘post’ con la dedica a Diego, lo zio di Rafa.INSTAGRAM

“Raf-fica di gol”ha scritto l’account ufficiale del Napoli, giocando con il suo nome. Qualcosa dietro il quale c’è tanto lavoro e sacrificio. “Non ero preparato a Conte, ha vinto lo scudetto con sole quattro presenze, è andato in prestito al Villarreal e ora è il miglior difensore del Napoli” diapositiva ‘Sprint e Sport‘. “Il vento è cambiato per il difensore spagnolo, che non ha mai battuto Antonio Conte e “Ora è il centro del progetto tecnico di Allegri”.suggerisce ‘Corriere dello Sport’.

Nessuno gli ha regalato niente… ma può vantarsi di essere il secondo giocatore ad aver giocato più minuti (963′) in questa stagione con Allegri. Lo supera solo Di Lorenzo (1.070). Nella sua testa era trionfare a Napoli e ci sta riuscendo, essendo insieme a lui il leader della difesa Amir Rrahmani.

La dedica di Rafa Marín a suo zio dopo la sua morte.

La dedica di Rafa Marín a suo zio dopo la sua morte.INSTAGRAM

“Non è cambiato nulla”.. In preseason, prima di giocare la prima partita, l’avevo già detto Era migliorato fisicamente e, soprattutto, mentalmente. Sono più maturo. Mi sento forte, anche grazie alla fiducia dello staff tecnico e dei miei compagni. Sono al Napoli, cosa posso dire di più? Sono giovane, maÈ bello dire che gioco con tanti giocatori di altissimo livello, come De Bruyne e McTominay. Tutto. Mi danno anche fiducia, il che è importante per un giocatore”, ha riconosciuto dopo la partita 3-3 contro la Roma.

Sono migliorato fisicamente e, soprattutto, mentalmente. Sono più maturo. Mi sento forte, anche grazie alla fiducia dello staff tecnico e dei miei compagni

Rafa Marino

E, nonostante abbia subito tre gol, è stato ancora una volta uno dei giocatori più eccezionali della squadra. Napoli... ma non vuole che la storia si ripeta. “Stiamo lavorando duro per non prendere tanti gol, soprattutto quando giochiamo con il muro basso. E’ vero che sono state due partite difficili contro Roma e Bodo/Glimt… ma dobbiamo migliorare”, ha riconosciuto.

Sullo sfondo della sua testa, oltre al Napoli, c’è un’altra prima volta: debutto con la Spagna. Internazionali Under 21 In 12 occasioni accanto a Mosquera, Huijsen o Pubill, fidati adesso poter fare il salto verso l’assoluto. Sapete cosa dicono in Italia: “Piano piano si va lontano”.

Non mancheremo di aggiornarvi in caso di ulteriori sviluppi sulla vicenda.



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