L”effetto Gattuso’ ovvero come rilanciare la Lazio: “Forse non siamo nemmeno preparati per arrivare lassù”
2026-10-19 14:41:00 Fa notizia quanto riportato poco fa da Marca a proposito del nostro calcio:
QPer la prima volta nella sua storia, la Lazio ha realizzato 19 dei 21 punti possibili nelle prime sette partite di campionato. È co-leader accanto a Interdimostra un gioco compatto, un gruppo unito e viene lanciato in Serie A. Una pietra miliare che porta un nome proprio: Gennaro Gattuso.
A inizio stagione nessuno scommetteva sulla squadra laziale, influenzato dal limitazioni economiche e per il guerra aperta tra il il presidente, Claudio Lotito, e i tifosi.
Gattuso dopo l’eliminazione dell’Italia
Gran parte della massa sociale del club, oltre gli ultras, ha deciso di non rinnovare la sua iscrizione o di assentarsi dai partiti come forma di protesta contro il leader, che accusano di utilizzare l’ente per i suoi scopi interessi personali e politici. Invece di partecipare alle riunioni, Si radunarono fuori, sul Ponte Milviopunto d’incontro dei ‘biancocelesti’.
Durante i primi giorni il disagio era molto visibile. In esso prima di campionato allo Stadio Olimpico di Roma alla seconda giornata contro il Genoa, lo stadio era vuoto. Le immagini fecero il giro del mondo: la Curva Nord, senza anima, e il resto del locale, con solo poche decine di persone.
Una foto che presto è diventata oggetto di battute sui social network, dove i fan rivali l’hanno paragonata a partite giocate a porte chiuse durante la pandemia di COVID-19. Un’immagine quella a poco a poco sta cambiando grazie al gioco e l’identità che hanno dimostrato all’inizio di questa campagna.
Rinascere dalle ‘ceneri’
Gattuso ha preso le redini per cambiare, con il lavoro, la delicata situazione. Giunto nel comune di Formello, dove ha sede la città sportiva laziale, toccato dal colpo della mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali.Alcuni fan hanno accolto il suo appuntamento con un certo scetticismo; altri, con fiducia, difendendo che il male dell’Azzurra non è stato colpa sua, ma piuttosto strutturale.
‘Rino’ è sbarcato a Roma con un profilo basso e con un lavoro quotidiano. Disciplina, preparazione, lavoro con la palla e coesione nello spogliatoio. Queste sono le chiavi che intende trasmettere ai suoi giocatori. Il tecnico vuole evitare che il conflitto istituzionale diventi una scusa sportiva quando le cose vanno male ed ha sempre evitato di esserne coinvolto.
Nella sua presentazione dell’11 luglio ha chiarito alcune delle priorità che voleva attuare. Ha spiegato che conosce le difficoltà del club e che la sua priorità è lavorare, costruire un gruppo ed evitare scuse per l’assenza dei tifosi allo stadio.. Volevo una Lazio che sudasse la maglia e rispettasse la storia del club.
Da Gennaro emanavano il coraggio, la determinazione e la leadership che lo definivano come calciatore. Finora, quella filosofia li ha aiutati a vincere sei partite di campionato e a pareggiarne una, contro il Milan. Quest’ultima giornata ha sconfitto la Juventus nel suo stadio per 0-3.
Gattuso adotta il motto cholista: “Partita per partita”
La verità è che la Lazio di Gattuso non è partita con il piede giusto. Ha perso a metà agosto, all’esordio ufficiale, 0-2 contro il Mantova, della Serie B, ai sedicesimi di Coppa Italia. La partita ha lasciato un’immagine incresciosa della squadra romana, che si è ricomposta e ha superato i fantasmi.
Anche lui lo ha fatto in modo titanico, dopo un mercato segnato da pessime condizioni economiche, restrizioni alla registrazione e le cessioni di giocatori importanti per liberare massa salariale e generare reddito; molto necessario, soprattutto se il i tifosi smettono di pagare i rispettivi abbonamenti e biglietti.
Il club ha incorporato giocatori che si sono rivelati decisivi. Ha firmato in modo intelligente. Davide Frattesi, in prestito dall’Inter con diritto di riscatto, è l’esempio migliore. Ha segnato nelle prime tre partite di campionato ed è stato convocato nella squadra maggiore, con la quale ha segnato anche nella partita contro il Türkiye.
Albert Gudmundssonche proveniva da Fiorentina, ovvero Andrea Pinamonti, del Sassuolo, Erano anche rinforzi importanti per un set che doveva sbarazzarsi di figure molto importanti, come gli spagnoli Mario Gila -firmato dal Milan- e Pedro Rodríguez -che ha appeso gli stivali al chiodo-, Ivan Provedel o Alessio Romagnoli.
Pedro dice addio alla Lazio
A poco a poco l’Olympic riceveva sempre più persone. L’affluenza allo stadio è aumentata non perché si fosse risolto il conflitto tra i tifosi e Claudio Lotito, stagnante da tempo, ma perché La squadra ha dimostrato sul campo di essere capace di superare le avversità.
L’inizio della stagione laziale, seppure con molte partite davanti e ancora in attesa di affrontare le rivali più forti (come Inter o Roma), venne paragonata per certi aspetti alla Lazio di Tommaso Maestrelli, il leggendario tecnico che portò la squadra a vincere lo ‘Scudetto’ della sua storia nella stagione 1973-1974. Ma la strada è ancora lunga.
“Non siamo abituati a stare lassù e forse non siamo nemmeno preparati. Partita dopo partita e se ci alleniamo in un certo modo possiamo sorprendere”, ha detto con umiltà. Gattuso, dopo aver investito la “Vecchia Signora”.
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