L’ennesima rivoluzione del calcio italiano devasta le panchine: Conte, Allegri, Spalletti, Sarri…

L’ennesima rivoluzione del calcio italiano devasta le panchine: Conte, Allegri, Spalletti, Sarri…

2026-05-25 17:31:00 Giorni caldissimi per il calcio italiano!

Non c’è esempio più grande di Crisi del calcio italiano, al di là dell’assenza per la terza edizione consecutiva di un Mondiale per la sua squadra, che la mancanza di continuità nei progetti dei loro grandi club. E, salvo poche eccezioni, l’impossibilità di trovare stabilità sulle panchine o negli uffici distrugge ogni possibilità di creare “qualcosa di grosso” in squadre un tempo vincenti.

E il 2025-26, appena concluso in Italia, non sarebbe stato diverso dal trend prevalente nel ‘Calcio’. La palla si è appena fermata e con i media italiani ‘liberi’ di analizzare l’eventuale classifica Mondiale degli Azzurri, l’attenzione di tutti è concentrata sulla stagione 2026-27 che è già in preparazione. Mentre la Federcalcio italiana continua a cercare un allenatore per la Nazionale, numerosi club cambiano allenatore in un altro mese di maggio ricco di licenziamenti e assunzioni.

Essere secondi non è sufficiente

Il Napoli non è più il Napoli di Conte. La sua partenza, un anno dopo aver vinto lo ‘Scudetto’, è ormai ufficiale. E la realtà è che la sua continuità l’anno scorso era già un “miracolo”. Lo scontro di ego con De Laurentiis, proprietario del club, si è esemplificato qualche giorno fa quando, dopo l’ultima partita di Serie A, vinta a Maradona contro l’Udinese, si è cominciato a discutere in un’ampia conferenza stampa se il Napoli avrebbe vinto o meno lo scudetto quest’anno se gli infortuni non lo avessero massacrato.

De Laurentiis sosteneva di sì; Conte, invece, ha smentito. Ore dopo, il club ha rilasciato un comunicato confermando la fine dell’era Conte. Le voci ora puntano su un Allegri che è sulla rampa di uscita di Milano…anche se nomi come De Zerbi (Tottenham), Fabio Grosso (Sassuolo), Italiano (Bologna) o anche Andoni Iraola, libero dopo aver lasciato Bournemouth.

Disastro totale per il Milan

I 10 punti degli ultimi 30 che il Milan ha totalizzato in questa Serie A 2025-26 promettono di portarlo in vantaggio a metà San Siro. Non ne sono sicuri né i dirigenti (Furlani, Moncada, Tare, Ibrahimovic…) né, ovviamente, lo è Max Allegri che in modo incomprensibile è arrivato a sembrare un allenatore del Real Madrid. Se il Napoli lo ingaggia, infatti, confermerebbe ancora una volta che la ‘porta girevole’ da cui il calcio italiano non riesce a uscire è uno dei suoi grandi problemi.

Luka Modric, insieme a ‘Max’ Allegri, al momento della sostituzione dopo aver subito una frattura allo zigomo.EFE

La cosa su Milano, ovviamente, era prevedibile: Allegri perde lo spogliatoio e il direttivo, intanto, entra nella guerra civile con la Curva, sullo sfondo, che pretende la testa dei responsabili della nuova (e infinita) crisi del Milan. Un clima insostenibile che ha tolto il ‘posto Champions’ a una squadra, quella rossonera, retrocessa finalmente in Europa League.

Juve, nell’aria

Il fatto che Conte sia libero lo rende ancora più che probabile L’addio di Luciano Spalletti al Torino. Anche se la sua Juventus è stata la seconda migliore squadra d’Italia (in punti segnati) dal suo arrivo, questo non è stato sufficiente per portare la squadra in Champions League. E L’Europa League è sempre insufficiente per la ‘Vecchia Signora’.

A Torino quindi si è passati dal parlare di possibili rinnovi… a considerare le dimissioni e un clamoroso ritorno di Conte. Qualcosa che, a dire il vero, era già ricercato l’estate scorsa.

Dusan Vlahovic parla con Luciano Spalletti.

Dusan Vlahovic parla con Luciano Spalletti.EFE

Sarri all’Atalanta

Sarri, intanto, è stanco della precarietà in cui è arrivata a vivere la Lazio. Un anno dopo lascia il club romano (che ingaggerà Gennaro Gattuso, ex ct dell’Italia) per mettersi in panchina Verso l’Atalanta a chi ha detto addio Palladino nonostante il buon lavoro dell’ex giocatore della Fiorentina.

Gli unici che restano ai vertici del ‘Calcio’ sono quelli che hanno chiuso la stagione con il sorriso: il campione (Chivu, Inter), il terzo (Gasperini, Roma) e la grande sorpresa (Fábregas, Como). Le tre, ‘squadre dei Campioni’ per il 2026-27.

Proprio Fiorentina è in dubbio (con Vanoli) dopo una stagione in cui ha trascorso più tempo in retrocessione che fuori. Anche il Bologna deve cercare un allenatore (Italiano non continuerà) e Grossolano Sembra che lascerà il Sassuolo per raggiungere livelli più alti. In zona centrale è tranquillo solo Runjaic (Udinese).

Sotto, Il Parma deve decidere se continuare con lo spagnolo Carlos Cuesta dopo aver adempiuto a questo obiettivo della salvezza. Genoa (De Rossi) e Cagliari (Pisacane) andranno avanti e Il Lecce rinnova automaticamente Di Francesco dopo aver raggiunto la permanenza.

Temperature altissime sul pianeta calcio. Ci saranno altri sviluppi? In caso affermativo vi terremo aggiornati come nostro solito!



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