Leonardo: “Mai piaciuto allenare, non torno nel calcio. Thiago Motta al Psg sarebbe geniale”
2025-11-19 13:12:00 Lettori di JustCalcio.com, vi riportiamo in versione integrare l’ultima notizia di Calciomercato.com:
Le parole dell’ex dirigente e allenatore su passato, presente e futuro.
Uno scudetto col Milan, un Mondiale con il Brasile, ex ds del Psg e allenatore dei rossoneri e dell’Inter, non c’è cosa che Leonardo non abbia fatto nel mondo del calcio. Il brasiliano si è raccontato a Rmc con l’idea di non tornare più nel calcio, salvo per “un progetto e appassionante”.
PRIMA CHAMPIONS AL PSG
“È stato talmente bello, con un personaggio centrale come Luis Enrique che ha trasmesso tanto ai giocatori. Il tutto dopo anni difficili. E non va sottovalutato il fatto che lavorino in un centro di allenamento moderno come il loro”.
THIAGO MOTTA
“Lucho è perfetto, ha saputo trasmettere la sua mentalità a una squadra giovane. Ma per me Motta al Psg sarebbe geniale: conosce il club, ha un’estetica, vuole fare bel gioco, adora Parigi. È un mio rammarico non vederlo in panchina”.
LA COSTRUZIONE DEL PSG
“Se non spendi non vinci. Se guardi chi vince la Champions, sono i club più ricchi. E per noi, all’inizio, l’obiettivo non era di vincere la Champions, ma di essere subito competitivi. È quello che abbiamo fatto. Spendemmo solo una settantina di milioni per Ibra e Thiago Silva, e non guadagnavano molto di più di prima”.
VERRATTI
“Magari sarebbe stato meglio per lui andare via dopo cinque anni. Ma è rimasto fedele al club. Forse poteva fare di più in carriera, ma ha comunque vinto tanto. Se rimani così lungo è difficile essere sempre al top”.
MBAPPÈ, MESSI E NEYMAR
“Anche il calcio era cambiato, come la comunicazione. Oggi i giocatori guadagnano di più con i diritti di immagine che di stipendio. Basta vedere il numero di follower. Allora magari certi giocatori non vanno presi, anche se poi dipende dalle opportunità. Già nel 2021 volevano andarsene. Mbappé voleva il Real Madrid. Li avrei lasciati andare e alle giuste condizioni. Neymar? Avrebbe potuto fare di più, Messi è venuto per lo stesso stipendio che aveva al Barcellona e a parametro zero”.
L’ADDIO
“Non ero d’accordo con certe scelte e visioni, anche sul rinnovo di Mbappé. A Parigi per un biennio c’è stato però l’attacco più bello al mondo con Messi, Neymar e Mbappé. Puoi vincere o perdere. Se perdi, cambi e magari vinci. Non è un caso che il Psg abbia vinto quando sono andati via loro. Il mio primo addio nel 2013? Un errore e un rammarico. Dovevo restare”.
LEO ALLENATORE
“Non mi è mai piaciuto allenare. Iniziai al Milan perché andava preparata la vendita del club. E poi l’Inter solo perché me lo chiese Moratti”.
FUTURO
“Penso che non tornerò nel calcio, salvo forse per un progetto ambizioso che mi appassioni. Come fu con il Psg”.
