Napoli, Politano: "Ci confronteremo con Conte, ai tifosi chiediamo di starci vicini"
2025-11-19 22:03:00 Fa notizia quanto riportato poco fa da Calciomercato.com:
L’attaccante azzurro si sofferma sul delicato momento dei campioni d’Italia a pochi giorni dalla sfida con l’Atalanta
In casa Napoli è iniziata la preparazione alla delicata partita di sabato contro l’Atalanta, che segnerà il ritorno alle vicende del campionato di Serie A della formazione di Antonio Conte. Ancora scossa dallo sfogo del suo allenatore al termine della sconfitta di due settimane fa contro il Bologna e alla ricerca di una ritrovata armonia all’interno dello spogliatoio.
DOBBIAMO AZZERARE
Dopo una settimana di riposo lontano dalla città e trascorsa in famiglia, Conte si è ripresentato lunedì scorso a Castel Volturno per lavorare coi pochi giocatori a disposizione a causa degli impegni con le rispettive nazionali. Perso per strada e per diverso tempo Anguissa – vittima col Camerun di una grave lesione muscolare – il tecnico salentino ha ritrovato però negli ultimi giorni i suoi calciatori. Tra questi Matteo Politano che, in attesa di confrontarsi coi suoi compagni e con l’allenatore non appena i ranghi saranno di nuovo completi, ha parlato a Radio CRC del delicato momento del Napoli. “Tra oggi e domani la squadra tornerà al completo e penso che insieme al mister analizzeremo gli errori fatti a Bologna per andare avanti. ll campionato è ancora lungo ed ora ci aspetta un mese di fuoco: dobbiamo azzerare tutto e ragionare partita dopo partita in cui bisogna vedere il miglior Napoli perché sono tutte sfide di altissimo livello”, ha detto il classe ‘94.
APPELLO AI TIFOSI
Tra i giocatori più discussi tra i componenti della vecchia guardia, Matteo Politano si è soffermato sul suo rapporto con Conte e ha poi evidenziato da cosa dovrà ripartire il Napoli per non farsi sorprendere da un’Atalanta a sua volta a caccia del riscatto dopo l’esonero di Ivan Juric e l’avvento in panchina di Raffaele Palladino: “Ultimamente svolgo un ruolo molto dispendioso, quindi capita che, giocando ogni tre giorni, non arrivo sempre al 100% ma sono sempre felice di scendere in campo e cercare di dare sempre il massimo. Conte mi ha assolutamente migliorato sicuramente nello spirito di sacrificio. Amm’ faticà, dobbiamo essere tutti uniti: squadra, mister, società e i tifosi. È importante per noi avere l’affetto di tutti e lavorare in una sola direzione. Ai nostri tifosi chiediamo di restarci vicino, soprattutto nei momenti di difficoltà. Ci auguriamo da sabato di ritornare alla vittoria”.
COSA AVEVA DETTO CONTE
Ovviamente, nella testa di tutti – dai tifosi ai calciatori, passando per il presidente e la dirigenza del Napoli – rimbombano ancora le parole espresse da Antonio Conte al termine del ko di Bologna: “Non sto facendo un buon lavoro perché non sono entrato nei cuori e nelle teste dei calciatori e quindi è giusto che anche il club lo sappia, ma già lo sa. E comunque qualche cosa bisogna farla, perché non c’è da accompagnare un morto, io morti non ne voglio accompagnare, questo deve essere chiaro”.
IL SOSTEGNO DI DELA
Frasi forte che però hanno da subito trovato il pieno sostegno del numero uno del club, Aurelio De Laurentiis, chiamato nei giorni successivi a prendere una posizione anche per allontanare i rumors circa una possibile separazione dal tecnico salentino: “Leggo sul web la favola delle dimissioni di Conte. Amo molto i social perché sono un modo contemporaneo e veloce di far viaggiare i pensieri. Ma è importante ricordare che non sempre questi pensieri sono giusti o condivisibili. Tra me e Conte esiste da sempre una sintonia speciale, fatta di tre ‘C’, che piacciono molto ai napoletani e non solo. Ai tifosi che hanno letto qualche stupidaggine dico: sono orgoglioso di avere al mio fianco, e al fianco del Napoli e dei calciatori, un uomo vero come Antonio Conte. Conte è capace di sacrificare ogni secondo della sua vita per la sua professione, con estrema generosità e dedizione. Questa è la garanzia più importante che si possa dare oggi a un club, ai calciatori e ai tifosi esigenti come quelli del Napoli”.
