“Nessuno può porre fine alla tua carriera o ai tuoi sogni”
2026-01-22 00:25:00 Non si placano le voci a seguito dell’ultima notizia. Senza troppi giri di parole, andiamo subito al dunque:
“Hai dovuto subire un’enorme ingiustizia per aver difeso valori così semplici”. […]. Nessuno può porre fine alla tua carriera o ai tuoi sogni. Perché non vuoi scorciatoie né regali. vuoi solo giocare […]”. Cristina Palavramoglie del calciatore Dani Rodríguez, ha pubblicato un testo sul social network Instagram in cui esprime chiaramente il suo disappunto per il comportamento dell’allenatore del Maiorca. Jagoba Arrasate ha allontanato il calciatore dalla squadra e il club lo ha sanzionato dal rapporto di lavoro e dallo stipendio per 10 giornioltre a ritirare la carica di capitano, per aver criticato pubblicamente l’allenatore vermiglio dopo non aver giocato contro il Real Madrid al Santiago Bernabéu.
Dopo l’incidente, Dani Rodríguez non ha giocato ancora un solo minuto con il Maiorca e ha finito per rescindere il suo contratto con il club lo scorso dicembre, dopo sette stagioni e mezzo nell’entità vermiglio, con la quale ha ottenuto due promozioni in Prima Divisione e ha segnato in una finale di Copa del Rey. Questo mercoledì è stato ufficializzato il suo acquisto per il Leganésclub per il quale firmerà fino al prossimo giugno, anche se prorogabile per un’altra stagione se raggiungerà determinati obiettivi.
Nel testo Palavra ne dedica anche alcuni parole emozionanti a Dani Rodríguez: “Il tuo amore per questo sport è così grande che non ti sarebbe dispiaciuto farlo ovunque, solo per sentirti un calciatore e fare ciò che ami. Ricominciare da zero se necessario. E questo parla della tua grandezza, della tua umiltà e della persona che sei”.
Inoltre, la moglie del calciatore 37enne ha commentato l’acquisto di Dani Rodríguez per il Leganés come l’inizio di una nuova era per la famiglia. “Oggi inizia una nuova tappa, ma per arrivare qui hai dovuto superare una delle prove più dure della tua vita. E io sono stato lì, vedendo tutto e sentendo tutto con te.”
“Hai dovuto subire un’ingiustizia enorme per difendere valori così semplici. Hai scontato quella punizione con dignità, a testa alta, credendo che l’occasione sarebbe arrivata più tardi. Ma non è arrivato. Sono arrivati i mesi più lunghi, silenziosi e dolorosi”.
“Quattro mesi di allenamento ogni giorno, senza perderne nemmeno unoa casa. Alzarsi ogni mattina per salire sulla bici, seguire la tua routine, lavorare sul tuo corpo e sulla tua testa con Eduard Mascaró e, a volte, anche da solo quando ti diceva di riposare. Senza squadra, senza campo, senza spogliatoi. Da lunedì a lunedì lasciando la tua animaspingendo il corpo quando la mente era esausta. Eppure non ti sei mai fermato. Non hai mai abbassato le braccia. “Non hai mai smesso di crederci.”
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