Paolo Maldini: “Guardiola ci ha detto: ‘datemi un euro in meno di quanto guadagnava l’ultimo allenatore e sono disposto'”
2026-08-09 13:13:00 Lettori di JustCalcio.com, vi riportiamo in versione integrale l’ultima notizia sulla serie A pervenuta in redazione:
Paolo Maldini ha offerto in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ una novità dettagli sulla sua partenza dalla squadra italiana e sull’ambizioso progetto che ha cercato di lanciare nel suo breve periodo alla guida della direzione sportiva. Tra i suoi obiettivi principali c’era quello di trovare un allenatore capace di guidare una profonda trasformazione del calcio italiano, e il nome scelto non era altro che Pep Guardiola.
Come spiegato Maldiniallenatore del Manchester City Era molto vicino ad accettare la proposta. Il contatto tra le due parti è diventato molto più profondo di un semplice contatto iniziale. “Con Guardiola studiamo le rose, dall’Under 17 in su”, ha detto l’ex milanista, che rivela anche che l’allenatore “ha anche iniziato a scrivere le formazioni.”
“È stato molto vicino ad allenare l’Italia, ha cominciato anche a scrivere le formazioni
I colloqui hanno affrontato anche questioni economiche. Maldini sostiene che Guardiola ha mostrato un’enorme predisposizione ad assumere l’incarico: “Guardiola ci ha detto: datemi un euro in meno di quanto guadagnava l’ultimo allenatore e sono disposto”. Non è stato quindi il denaro il motivo che ha finito per vanificare l’operazione. Maldini insiste sul fatto che Guardiola “non l’ha rifiutato per soldi”. La sua decisione era legata alla stanchezza accumulata dopo anni di lavoro in Inghilterra e ad un’operazione alla schiena.: “Ero stanco dopo dieci anni faticosi in Premier”.
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Il piano di Maldini è andato ben oltre la scelta del nuovo allenatore. La sua intenzione era quella di promuovere un’autentica ricostruzione del calcio italiano, ma il divergenze con il presidente della federazione, Malagò, Alla fine hanno reso il progetto impraticabile. Ritenendo di non poter più svolgere le sue funzioni con l’indipendenza pattuita, Maldini ha deciso di lasciare l’incarico.
“Abbiamo presentato le nostre dimissioni perché non c’erano più le necessarie condizioni di fiducia”ha spiegato. L’ex calciatore difende anche la posizione mantenuta durante il conflitto e afferma: “Se difendere il mio ruolo e assumermi le mie responsabilità significa essere intransigente, allora io sono intransigente.”
La polemica con Pirlo
Una volta che Guardiola fu fuori dall’equazione, Maldini aveva definito perfettamente chi dovrebbe occupare la panchina italiana: Andrea Pirlo. Per lui l’ex centrocampista aveva le condizioni necessarie per diventare il nuovo allenatore ed era l’allenatore ideale, nonostante i dubbi generati dalla sua esperienza in panchina.
Maldini mette in dubbio proprio questo argomento e porta come esempio gli ultimi due allenatori che hanno vinto un Mondiale.l: “Che curriculum avevano gli ultimi due allenatori campioni del mondo, Scaloni e De la Fuente?”. Anche dal punto di vista calcistico ritiene che Pirlo fosse più che preparato ad affrontare la sfida e la definisce così “molto preparato“.
Pirlo era un pretesto, non c’era nessun impedimento legale per lui a fare l’allenatore
ILpolemica sul rapporto di Pirlo con una società di scommesse Non ha convinto neanche Maldini. L’ex difensore ritiene che quell’episodio sia servito per bloccare la sua candidatura: ““Era un pretesto.”. Secondo la tua versione, “Non c’era alcun impedimento legale“e Pirlo era disposto addirittura a troncare il rapporto con la società pur di fugare ogni dubbio: “Era pronto a troncare il suo rapporto con la compagnia russa.”
Finalmente, Malagò ha escluso l’opzione di Pirlo, Una decisione che ha escluso anche altri nomi sul tavolo, come De Rossi e Grosso. D’altronde Maldini lo assicura Thiago Motta non rientrava nei loro piani: “Non è mai stato tra le nostre scelte”.
Non mancheremo di aggiornarvi in caso di ulteriori sviluppi sulla vicenda.
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