“Quando c’è il Capitano bisogna vincere”

“Quando c’è il Capitano bisogna vincere”

2026-03-09 11:03:00 Non si placano le voci a seguito dell’ultima notizia. Senza troppi giri di parole, andiamo subito al punto:

C’è un leggero aroma di meringa nella vittoria del AC Milan nel derby Milano. Al termine di un’altra performance commovente, fatta di lotta, chilometri percorsi e palloni recuperati, Luca Modric riferito alla presenza di Sergio Ramos sugli spalti durante l’intervista C.B.S.: “Davanti al Capitano devi vincere.” Sergio Lui ha risposto poco dopo con un messaggio su Instagram: “Grazie mille, mia Lukita!”

In una partita che potrebbe chiudere definitivamente il campionato, con un potenziale +13 a favore dei InterLui Milano potrebbe aver riaperto la lotta per Serie A. Per la settima volta consecutiva – in netta inversione di tendenza rispetto ai derby Stefano Pioli (ci sono state sei sconfitte di fila) -the Milano resta imbattuto: vittoria per 1-0 e una speranza ancora viva.

Il gol decisivo viene segnato da un protagonista inaspettato: Pervis Estupiñánche era rimasto in secondo piano dopo l’emergere della squadra giovanile nel 2005 Davide Bartesaghi.

Il gioco di Milano È della scuola più alta: appoggio di prima classe con il piede sinistro Youssouf Fofanascaricamento Raffaele Leone con le spalle alla porta e controllo orientato, ancora una volta Fofanache con il sinistro filtra un passaggio perfetto nello spazio Estupinan. L’ecuadoriano definisce con un sinistro direttamente in angolo.

L’azione, ovviamente, nasce da un cambio di orientamento di un “ragazzo” di 41 anni che giorno dopo giorno sta dominando il campionato.

Le prestazioni di Luca Modric È un’altra prova della sua eterna grandezza. Dopo due minuti è lui a dare la prima ammonizione con un tiro di sinistro che sfiora il palo; Poi, come fa da inizio stagione, si mette al servizio di a Milano lavoratore, che si ritira in un blocco basso e si compatta.

Recupera ben otto palloni, grazie alla sua straordinaria capacità di anticipare le traiettorie. Accendi San Siro con le loro gare, la loro aggressività in pressione e i loro duelli.

Ci sono due dettagli nella sezione finale che ne spiegano la grandezza. Prima al 90′: guida palla quando la squadra è stremata, avanza sulla fascia destra e subisce una possibile spinta da Petar Sučicche riesce comunque a recuperare la palla; l’arbitro non fischia. COSÌ Modric Reagisce con furia agonistica, corre verso il connazionale, lo attacca alle spalle e lo atterra. È il 90esimo minuto… e sembra avere più energia di chiunque altro. Si parla sempre della sua classe e della sua tecnica, ma soprattutto è un atleta d’élite.

Poi, su un corner già nei minuti di recupero, Luca percepire la grandezza del momento. Lui Inter Ha segnato 15 gol su calci piazzati in Serie A. Lui Milano è contro le corde. Il croato lo capisce subito e con un gesto teatrale grida il sostegno di tutto lo stadio. Direttore d’orchestra dell’universo rossonero, in campo e anche sugli spalti.

Nell’ultima liquidazione del Mike Maignan Chiede all’arbitro se segnalerà la fine. L’arbitro annuisce e, ancor prima che il portiere serva, Luca alza le braccia al cielo. A 41 anni mantiene in vita un’intera città nella corsa per Scudo.

Al di fuori San Sirotra gli appassionati delle generazioni più anziane – che hanno visto passare tanti campioni – il pensiero è unanime: come Lucaqui se ne sono visti pochissimi. Lui Milano è ancora vivo e si aggrappa a un fatto: non è mai successo che uno dei due club di calcio Milano ha vinto il Scudo dopo aver perso entrambi i derby

Se vi è piaciuto questo articolo, non indugiate e condividetelo con i vostri amici appassionati di calcio!



Vai alla fonte di questo articolo

Lascia un commento