Totti si apre: “Per fare pace con Spalletti dovremmo dirci tutta la verità”
2026-09-23 10:21:00 Non si placano le voci a seguito dell’ultima notizia. Senza troppi giri di parole, andiamo subito al punto:
Il quotidiano italiano ‘La Gazzetta dello Sport’ pubblicare estratti del libro ‘Oltre’ (Oltre)IL autobiografia di Francesco Totti pubblicata da ‘Cairo Editore’.
Il mitico capitano della Roma si racconta Rapporto burrascoso con l’allenatore Luciano Spalletticon cui ha trascorso cinque anni e mezzo nella squadra romana, e lo confessa Era vicino a giocare di nuovo a calcio all’età di 48 anni.
Un tradimento sportivo non ha età, che tu abbia 18 o 48 anni
“Ho detto no alla Serie A. Ho detto no al Genoa. Ho detto no al Como. Avevo 48 anni. L’allenatore del Genoa era Alberto Gilardino, campione del mondo come me con l’Italia nel 2006, mentre sulla panchina del Como c’era già Cesc Fàbregas, uno dei grandi della storia del calcio… Gilardino aveva 42 anni, Fàbregas 37, quindi avrebbe avuto rispettivamente 6 e 11 anni in più di quelli che furono pagati per raccontarlo. cosa fare. Non sono leggende metropolitane, è la pura verità. Incredibile, ma vero”, ha condiviso.
“Per fare veramente pace con Luciano Spalletti dovremmo dirci tutta la verità”
Totti commenta nel libro che “aveva 48 anni, va bene, ma l’età in qualche modo si può superare, uno diventa più lento, ma il piede non invecchia. Tutti d’accordo: non ha bisogno del botulino. Il punto era la Roma. Non il problema, non lo sarà mai. Un tradimento sportivo non ha età, che tu abbia 18 o 48 anni”.
Non ripeterò qui l’origine del nostro allontanamento; Anche i marziani conoscono questa storia. Ciò che è interessante è quello che è successo dopo.
“Per fare veramente pace con Luciano Spalletti dovremmo dirci tutta la verità”, ha detto l’ex calciatore, 49 anni.
Totti: “Le condizioni per la pace tra me e Luciano Spalletti si delineano giorno dopo giorno”
Totti ha spiegato che “le condizioni per la pace tra me e Luciano Spalletti stanno emergendo giorno dopo giorno. Diciamo che abbiamo intrapreso un percorso che va oltre il silenzio che esisteva tra noi. Non ripeto qui l’origine del nostro allontanamento, anche i marziani conoscono quella storia. Ciò che è interessante è quello che è successo dopo”.
Un veloce cinque. Un abbraccio. È stato un gesto fugace, niente di più. Non ho sentito niente; Non era ancora amore. Non una svolta, non un brivido: assolutamente nulla
“Dal 28 maggio 2017, giorno del mio ritiro forzato, e per più di sei anni, non ci siamo visti né parlati. Nessuno dei due sentiva il bisogno dell’altro. Ci siamo separati. Poi, nel novembre del 2023, le cose hanno cominciato a cambiare. Vito Scala, il mio amico di sempre, mi ha chiamato. ‘Ehi, lo sai che l’Italia gioca contro la Macedonia a Roma il 17, vero?’. ‘Sì, e allora?’ ‘Una delegazione della Nazionale si recherà in visita al Bambino Gesù’. Cioè l’ospedale pediatrico in cui sono solito recarmi di tanto in tanto – senza dirlo a nessuno – per salutare i piccoli pazienti. “Beh, guarda, dovresti andare anche tu.” “Perché, Vito?” “Perché sarà un momento fantastico.” Lorenzo; Verrà anche Angelo Peruzzi. “E?” ‘E l’allenatore della Nazionale’. “No”.
Totti si apre nella sua autobiografia: “Per fare pace con Spalletti dovremmo dirci tutta la verità”
Francesco Totti racconta che “Ci ho pensato bene e ho capito che va bene essere egoisti, proteggersi dal dolore e nascondere le proprie ferite, ma non a discapito degli altri. ‘Vito, va bene’. Si chiude un occhio e si ascolta il cuore. Si cerca di lasciare il passato alle spalle per una causa nobile. Così ho accettato l’invito, del resto prima o poi doveva succedere. Il mondo del calcio è piccolo. O lo salutavo o gli davo una testata. Quel giorno arrivai”. antes que él. Entré en el vestibulo. En medio del ajetreo, Vito se puso serio: ‘Ya están llegando’ la tensión: ‘Por el lado del corazón… ¿te doy un abrazo? Por el lado del corazón, entonces…’. Un choque de manos rápido. Un abrazo. Fue un gesto fugaz, nada más. No sentí nada; todavía no era amor. Ni un vuelco, ni un escalofrío: absolutamente nada. Volví a verle en el Olímpico de Roma el 14 de mayo de 2025, en la final de la Coppa Italia que el Bolonia ganó al Milan modo.”
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