TS – Cairo, minacce e insulti pesantissimi. Cosa è successo a Masio, il comune di origine del presidente del Torino
2026-03-10 13:53:00 Fioccano commenti e discussioni a causa dell’ultima news di Tuttosport:
TORINO – Il clima sempre di alta tensione attorno al Torino. Nel fine settimana i comuni di Masio e Quattordio, in provincia di Alessandria, sono stati presi di mira da ignoti che hanno imbrattato muri, cartelli stradali e persino l’asfalto con scritte offensive e minacce rivolte al presidente granata Urbano Cairo. Le frasi, tracciate con vernice spray o tramite adesivi, sono comparse nella notte tra sabato e domenica in diversi punti dei due paesi. L’episodio più grave è stato segnalato all’ingresso del cimitero di Masio, dove qualcuno ha scritto una frase che richiama tragicamente i genitori del patron granata: «Mamma e papà Cairo ti aspettano qui al più presto». Un messaggio particolarmente inquietante che ha scosso la comunità locale.
La ricostruzione a Masio
Le scritte sono apparse all’indomani della sconfitta al Diego Armando Maradona del Torino contro il Napoli, in un contesto di crescente contestazione da parte di una parte della tifoseria. Tra i messaggi rinvenuti compaiono frasi ingiuriose e minacciose come «Cairo porco», «Cairo la Finanza ti aspetta» e «Pagherai tutto, pagherai caro». In alcuni casi le espressioni arrivano ad augurare la morte al presidente. La maggior parte degli episodi è stata registrata proprio a Masio, paese a cui Cairo è profondamente legato. Il presidente del Torino è infatti originario della frazione Abazia e ha mantenuto negli anni uno stretto rapporto con il territorio. Qui viveva il padre Giuseppe, scomparso nel 2022, mentre la madre Maria Giulia Castelli – morta circa dieci anni fa – era conosciuta per la grande passione per i colori granata. Non è rimasta immune neppure Quattordio, dove nei pressi del campo sportivo è comparsa la scritta «Cairo pagherai tutto, pagherai caro», mentre adesivi offensivi sono stati applicati anche sui cartelli che indicano l’ingresso del paese
Lo sfogo del sindaco e l’aiuto del Presidente
Il sindaco di Masio, Giovanni Airaudo, ha presentato denuncia ai carabinieri della stazione di Oviglio: “È la terza volta che succede. L’ultima era accaduta pochi mesi fa, ma questa volta le scritte sono davvero tante“. Il primo cittadino ha sottolineato anche il disagio per i residenti, visto che alcune frasi sono state tracciate sui muri di abitazioni private: “Una cosa è contestare una squadra di calcio, un’altra è venire a imbrattare i muri di un paese“. Cairo, informato dell’accaduto, si è detto molto dispiaciuto e si è offerto di coprire interamente le spese per il ripristino dei luoghi imbrattati. Le indagini sono in corso. Gli investigatori stanno valutando l’acquisizione delle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona e raccogliendo eventuali segnalazioni dei residenti per risalire ai responsabili.
