TS – Chivu, il rimpianto oltre la vittoria dell’Inter. “Mercato bastardo. La società ha provato a…”
2026-02-05 00:40:00 Non lascia di certo indifferenti l’ultima news di Tuttosport:
“Che voto do ai giovani? Io non do voti, non sono un giornalista e non faccio il fantacalcio. Sono contento della prestazione per l’energia messa in campo in una partita del genere e per quello che siamo arrivati a creare”. Così Cristian Chivu commenta il successo dell’Inter sul Torino nel match valido per i quarti di finale di Coppa Italia. Sul campo neutro di Monza (con San Siro impegnato per la cerimonia d’apertura di Milano-Cortina 2026) i nerazzurri si impongono con il finale di 2-1 firmato Bonny (35′) e Diouf (47′): a segno per i granata, l’ex Juve Primavera Kulenovic (57′). Un risultato che consente dunque all’Inter di tornare al penultimo atto del torneo (la scorsa edizione venne eliminata dal Milan), dove ai due appuntamenti del 4 marzo e 22 aprile affronterà la vincente tra Napoli e Como, attese a loro volta il 10 febbraio al Maradona: Atalanta-Juventus e Bologna-Lazio gli altri match in programma sull’altro lato del tabellone. Queste le parole del tecnico nerazzurro, la cui agenda prevede ora la gara esterna con il Sassuolo che precederà il derby d’Italia di sabato 14 a San Siro: “Abbiamo sofferto un po’ nel finale quando è venuto fuori l’orgoglio del Torino. Siamo contenti della vittoria e del passaggio del turno. Siamo felici. Vogliamo essere competitivi e dare continuità a quello che di buono è stato fatto da qualche anno. Andiamo avanti con il lavoro. Abbiamo fatto buone prestazioni ma siamo consapevoli del lavoro che dobbiamo fare. Sappiamo con chi abbiamo a che fare e il lavoro fatto negli ultimi mesi”.
Chivu: “Il mercato è bastardo”
“Ci sono partite dove c’è bisogno di energia e gamba, di mettere in campo tutto ciò che hai. Le scelte di oggi le ho fatte in base alle energie dei ragazzi – ha dichiarato ai microfoni Mediaset – . Ho dovuto gestire quello che è stato il nostro gennaio e quello che sarà il nostro febbraio. Per quanto riguarda i ragazzi dell’U23, faccio complimenti al settore giovanile. Cocchi e Kamate ma anche Bovo, Berenbruch, Topalovic e Alexiou. Complimenti a Stefano Vecchi che sta facendo un gran lavoro con i ragazzi che crescono e sono utili a noi nel nostro percorso stagionale. Mercato? Un allenatore e una squadra possono sempre migliorare a prescindere dal mercato. Si parla sempre di quello che ci può migliorare ma non sempre va tutto a buon fine. La società ha provato fino in fondo a fare quello che io e noi abbiamo richiesto, ma purtroppo il mercato è sempre bastardo. Abbiamo 23-24 giocatori visto che Palacios è andato via. I ragazzi dell’U23 ci danno una grossa mano ma a noi interessa lavorare e battere colpo su colpo quello che ci attende lungo la stagione. Non sono mai preoccupato. A me piace giocare. Ance da giocatore mi piaceva più che allenarmi. L’ambizione non deve mai mancare in una società come l’Inter. Ambizione sì ma mai ossessione, che poi è quella che crea delusioni. Io ho giocatori validi che rispondono sempre pronti e ci danno una grossa mano”.
