TS – Gattuso, il dolore Italia dietro la gioia Lazio: “Ferita aperta per tutta la vita”
2026-08-24 21:22:00 Calciomercato, dalla redazione piemontese di Tuttosport:
“Da settimana scorsa a oggi non è cambiato nulla. Dobbiamo lavorare e impegnarci, si tratta di un percorso e abbiamo cambiato tanto”. Così Gennaro Gattuso commenta la trasferta di Bologna, dove la Lazio ha raccolto i primi 3 punti in classifica grazie al successo di misura deciso dalla rete dell’Inter Davide Frattesi (59′). Un risultato che segue il disastroso esordio stagionale con il ko in Coppa Italia contro il Mantova all’Olimpico – dove lo scorso anno i biancocelesti si erano arresi solamente in finale – . L’agenda di Gattuso prevede ora la gara interna contro il Genoa in programma domenica 30 agosto. Queste le parole dell’ex ct della Nazionale: “Ci vuole tempo ma è un piacere allenare questi ragazzi – ha dichiarato ai microfoni Dazn – . Dobbiamo metterci i tappi alle orecchie, ringraziamo i 4mila che sono arrivati ma giocare in casa con lo stadio vuoto non è facile”.
Gattuso: “Italia? Ferito a vita”
“Da una settimana non è cambiato assolutamente nulla, bravi i ragazzi. Se giochi all’Olimpico non è facile, bisogna essere forti mentalmente e dobbiamo lavorare anche su questo. E’ un piacere lavorare con questi ragazzi qua, stiamo cambiando tanto, rischiamo, giochiamo sui riferimenti e siamo stati molto bravi in fase di non possesso. Del mercato non parlo, questi ragazzi si sono meritati questa vittoria. Sì, sulle distanze dovevamo lavorare dopo il Mantova. Se non fai la preventiva diventa dura, correre 60-70 metri non è facile. Oggi siamo stati bravi su questo, preventive perfette e giuste. Provstgaard usciva in maniera corretta, distanze giuste ma non abbiamo ancora fatto nulla. Mancini? Parliamo di un grandissimo allenatore con grandissima esperienza. Io ho passato 10 mesi stupendi ma è una ferita che rimarrà fin quando resterò in vita. Gli auguro il meglio, ma con il cuore”.
Frattesi: “Io e Zaccagni due deficienti”
Questo invece il commento dell’autore del gol che ha deciso l’esordio in campionato della Lazio: “Sono partito dopo perché non sto neanche tanto bene, nel senso che mi manca un po’. Scusate la voce ma sono rimasto un po’ fermo. Non sono ancora in condizione al 100% e faccio una partita da 90 minuti. Però io dentro di me lo so sempre: quando sto bene sono questo. Quindi il mio obiettivo è portare la condizione al 100% e mantenerla. L’esultanza con Zaccagni? Due deficienti sicuramente. Più due deficienti. No, è andata così a casa. Poi era appena entrato, quindi non sapevo ancora che tipo di esultanza fare”.
“Adesso la cambio, visto che l’ultima l’hanno portata sfiga. Quindi adesso la cambio, ci lavoro sopra, quella è veramente indegna. Sono venuto qui anche per lui perché in nazionale, anche se non ho giocato tanto, l’ho conosciuto bene come uomo. Poi io sono uno molto, mi sento di vecchia scuola anche se non l’ho fatta, però comunque per me contano i rapporti e le persone e lui è un uomo vero. Nel calcio ce ne sono pochi, quindi se io devo dare una mano a una persona vera ci vado. Tufosi? Quello che succederà non aspetta a me dirlo. Io posso solamente cercare di arrivare il più in alto possibile con questa squadra, con questi ragazzi, poi quello che sarà”.
