TS – “Kalulu mette le mani addosso a Bastoni. Battere la Juve è la svolta”
2026-02-15 00:56:00 Flash news da TS:
“Eravamo bloccati dal punto di vista del gioco e della proposta e abbiamo patito. Da due anni non vincevamo uno scontro diretto e i ragazzi ne hanno risentito. Ma col cuore e con quello che andava fatto siamo riusciti a vincerla”. Così Cristian Chivu commenta il successo dell’Inter nel derby d’Italia, che ha visto i nerazzurri scegliere di giocarsela anzitutto su un piano diverso da quello della sportività e del rispetto delle regole. Sportività non pervenuta nella simulazione di Bastoni – desolantemente celebrata come un gol – e regole che La Penna ha dimenticato come applicare espellendo con un doppio giallo il bersaglio della simulazione anziché il simulatore, anch’egli già ammonito (il tutto mentre il protocollo impone al Var di rimanere in silenzio…). Al triplice fischio, mentre San Siro fa festa, la Juve può aggrapparsi alle certezze di una performance che ancora una volta non trova riscontro nel risultato finale. Questa volta però, c’è la rabbia di dovere accettare un finale falsato, come ricordato a La Penna sui gradoni dallo stesso Spalletti, prima di doversi voltare per trattenere un furibondo Comolli. L’Inter può festeggiare così ulteriori 3 punti da spendere nella fuga scudetto, che vede i nerazzurri al comando della classifica con 61 punti e un vantaggio di 8 lunghezze sul Milan, che alla direzione arbitrale contesta invece l’espulsione per proteste di Rabiot decisa da Fabbri e che non trova però un riscontro analogo nei precedenti di Barella, Lautaro e company. Ai rossoneri spetta inoltre recuperare la 24ª giornata contro il Como. L’agenda di Chivu prevede ora l’andata dei playoff di Champions in programma mercoledì 18 sul campo del Bodo Glimt. A seguire, il ritorno a San Siro contro il Genoa di sabato 28.
Chivu: “Il rosso a Kalulu? Il tocco c’è”
“Mi prendo vittoria, carattere e ricerca di fare sempre male ad una squadra che mette in difficoltà chiunque per le rotazioni e le qualità che hanno, individuali e collettive. Sono una signora squadra, le vanno fatte i complimenti. L’espulsione di Kalulu? Il tocco è leggero ma c’è, è un tocco. Anche io specie in Champions ho subito tocchi leggeri ho detto ai miei giocatori di non mettere l’arbitro in condizione di decidere – ha dichiarato ai microfoni Sky – . Poi il tocco è leggero, ma il mio giocatore sente la mano. Un giocatore di esperienza come Kalulu deve sapere che in alcune circostanze le mani vanno tenute a casa. Perché ho solo Bastoni? L’ho tolto perché avevo paura di Conceiçao, fosse rimasto lui in campo avrei lasciato Bastoni. Come avrei reagito se fosse capitato a me da giocatore? Io con un giallo addosso non metto le mani addosso ad un avversario, specie in una situazione dove viene anticipato e si andava in contropiede. Io spero che la vittoria di oggi sia la svolta, specie nel blocco mentale e fisico che abbiamo subito. La squadra non mi è piaciuta, non abbiamo proposto quello che abbiamo preparato. Però mi prendo la vittoria, ho trasmesso ai ragazzi il fatto di aver vinto un match importante come quello di Dortmund ma oggi si è sentita la mancanza di una vittoria con una big. Merito anche della Juve che ci ha messo in difficoltà con le rotazioni e la proposta di gioco, è una squadra in salute che anche in dieci ha pareggiato mettendoci in difficoltà. Poi hanno difeso bene, cercando di ripartire sul 2-1 nei momenti finali dovevamo gestirla meglio ma anche per paura di non vincere siamo andati in difficoltà. Alla fine è venuto fuori il carattere della squadra che l’ha portata a casa col gran gol di Zielinski“.
Chivu: “Bastoni non ha simulato. Ha sentito il tocco”
“Penso a quello che è stato il blocco mentale e fisico, forse due anni senza vincere scontri diretti ha pesato. Ho visto una squadra bloccata che non è riuscita a esprimersi al meglio, poi ha messo dentro il cuore e fortunatamente siamo riusciti a vincerla ma dovevamo gestirla meglio. Mi prendo quello che di buono abbiamo fatto, perché oggi era veramente importante vincere. Kalulu? Per me è un tocco leggero, un giocatore ammonito deve evitare di fare certi gesti che possono mettere in difficoltà l’arbitro – ha ribadito a Dazn – . Contro il Liverpool me la sono presa col mio difensore, Kalulu sapendo di essere ammonito poteva evitare di mettere la mano su un nostro giocatore. Che spinta può dare una vittoria come questa? Zero per cento, come sempre. Mancano tredici partite, il campionato è ancora lungo. Ho sempre parlato dei miglioramenti sul piano mentale e del gioco, oggi siamo rimasti in gara e ho scelto di mettere un altro attaccante per cercare di vincerla. Poi è venuta fuori la qualità di Zielinski da fuori area, stavolta c’è andata bene. Siamo cresciuti molto, vogliamo essere competitivi e stiamo facendo di tutto per esserlo fino alla fine. Bastoni? É un giocatore della Nazionale, non si può mettere in dubbio che senta un tocco seppur leggero. Ha sentito questo colpo, andava in contropiede e poteva nascere qualcosa di importante. Si mette in discussione un giocatore che non fa una simulazione, lui la manata la sente e quella mano gli ha impedito di andare in transizione”.
