TS – “La Roma rispetto all’andata aveva un attaccante vero. Cagliari, la sana paura e Palestra top”
2026-02-10 00:32:00 Riportiamo quanto pubblicato poco fa da TS:
ROMA – Dopo tre vittorie consecutive il Cagliari cade all’Olimpico contro la Roma per 2-0. Il commento di Fabio Pisacane nel post-partita: “Quando si perde si può fare sempre qualcosa in più, è inevitabile, è normale che poi, come avevo detto anche in conferenza, è difficile dire che la Roma è in emergenza, anche perché poi anche chi subentra un plus, penso solo all’attacco della partita d’andata e penso che questa sera sicuramente la Roma abbia anche qualcosa in più, anche nelle caratteristiche, un attaccante vero e proprio, mentre nella partita d’andata aveva Baldanzi , per cui, ripeto, è normale che potevamo fare qualcosa in più, a partita da me, questo senza dubbio, però mi dispiace perché le poche occasioni che abbiamo avuto potevamo gestirle meglio, ma abbiamo sbagliato tanti palloni, c’è stata tanta imprecisione, diciamo che la squadra in questa sera non ha affatto una prestazione brillante“.
Sulla partita
L’analisi tattica: “Sicuramente abbiamo lavorato per non giocare sull’uomo marcato subito, poi è normale che anche con spazi aperti hanno un motore dove coprono bene la profondità, è normale che poi, come dicevi prima, adesso non voglio parlare perché non è giusto neanche per i ragazzi dire che la categoria ha di differenze, però è normale che se la Roma lotta per certi obiettivi ci sarà un motivo“.
Sulla prima esperienza da capo allenatore e i tifosi
Elogiato per per questa annata Pisacane risponde: “La cosa che sicuramente mi aspettavo di avere è l’applicazione, la fame e l’ambizione che avevo da calciatore che mi ha portato a fare una discreta carriera, anche non avendo mezzi per poter fare la Serie A ci sono arrivato. È normale che poi ho fatto, ripeto, la mia discreta carriera per le letture, quello che cerca di trasmettere ai ragazzi, è normale che poi vanno loro in campo e se oggi sono in questa condizione che ricevo questi complimenti, il merito è loro soprattutto – sui tifosi – Ho imparato in questi anni a conoscere il sardo, so quello che vuole, so che ti dà rispetto e verità, ma ti chiede coerenza. È normale che, ancora una volta, richiamo loro, perché abbiamo bisogno di loro. Speriamo di avere sempre il loro supporto, perché è l’unico elemento insostituibile del Cagliari. Per quanto riguarda la serenità, ringrazio Angelozzi, ma penso che alla fine, anche se non traspare, anche io ho le mie debolezze. Penso che la paura è un sentimento che parla la lingua dei vincenti, perché ti permette di avere rispetto verso gli altri e di non sentirti mai arrivato. Per cui anche la paura, secondo me, una sana paura, fa la differenza nella mia situazione“.
La serenità di Palestra: “Fatico a trovare aggettivi”
Il giovane azzurro sarà tra i protagonisti della Nazionale di Gennaro Gattuso: “Palestra, ragazzo, che dopo tutte queste giornate faccio fatica a trovare aggettivi per quello che sta facendo vedere e per quello che sta dimostrando. Oggi io non mi sento di dire se è pronto per la Nazionale, questo spetta a Gennaro, che sicuramente ha più esperienza di me, ha uno staff che lo può consigliare. È normale però che in questo momento le prestazioni di palestra sono sotto gli occhi di tutti“.
