TS – l’indiziato numero uno e gli altri sacrificabili
2026-03-11 16:22:00 Arrivano conferme da TS:
Non è una necessità, ma potrebbe farsi quantomeno una virtù, soprattutto al momento giusto. E il momento, quello delle cessioni, solitamente è giugno oppure agosto, perché il tempo più banalmente stringe. E quando stringe, si stringono pure le possibilità di manovra e di tergiversare. La Juventus entro la fine della primissima parte del mercato si troverà infatti nella stessa situazione dell’anno scorso: non ha l’obbligo di fare una cessione per salvare il bilancio, ma la possibilità di farlo respirare sì. Sarebbe estremamente importante. Nonché impattante. Il motivo tocca anche la situazione legata al Fair Play Finanziario: a oggi, i conti dei bianconeri sono finiti sotto esame dell’Uefa per il potenziale sforamento di uno dei criteri. Nel dettaglio, bisognerà aggiustare la cosiddetta “Football Earnings rule”, la norma che prevede una perdita accettabile di massimo 5 milioni di euro nell’arco di tre esercizi, elevabile a 60 milioni di euro se l’eccedenza dovesse essere coperta da aumenti di capitale. A ogni modo, la società – così come già ampiamente comunicato – si aspetta una sanzione minima tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, pertanto non andrà a intaccare pesantemente la cassa bianconera.
Serve una cessione
Cassa che però dipende oggettivamente dall’approdo alla Champions League. Il nodo è davvero tutto qui e si lega a doppio filo al pareggio di bilancio fissato nel prossimo esercizio del mese di giugno del 2027. Un obiettivo vitale e centrale, che ha una dipendenza diretta pure dal campo e dal player trading, di fatto la compravendita dei giocatori, da cui entro la fine di giugno la Juventus conta di poter recuperare circa 20-25 milioni per aiutare i numeri sull’esercizio corrente. Era accaduto anche un anno fa: prima la cessione pattuita con il Nottingham Forest sia di Weah che di Mbangula, poi il clamoroso dietrofront degli stessi calciatori. Nelle casse juventine sarebbero finiti circa 22 milioni di euro, un po’ la cifra che servirebbe adesso per sostenere il bilancio. Numeri che potrebbe portare, oggi, anche una singola cessione, purché remunerativa, cioè legata a plusvalenze. L’indiziato numero uno rimane Federico Gatti, il cui addio può portare circa 25 milioni alla Juventus. E che ha mercato (eccome) in Premier League, dov’è stato richiesto pure nel mese di giugno…
