TS – Milan, Cardinale a caccia del nuovo direttore tecnico: da Boto a Krösche, tutti i candidati

TS – Milan, Cardinale a caccia del nuovo direttore tecnico: da Boto a Krösche, tutti i candidati

2026-09-24 09:54:00 Prendiamo con le pinze l’ultima notizia di Tuttosport:


MILANO – Ruben Amorim non camminerà da solo. Il casting per il direttore tecnico prosegue sotto traccia. Gerry Cardinale, promuovendo chi già lavorava per il club dopo la grande epurazione seguita alla mancata qualificazione Champions, ha permesso alla macchina di rimettersi in moto, ma nell’ottica di costruire un Milan che torni a essere Milan, è il primo a sapere come manchi una figura che possa supervisionare sull’area tecnica che – come dimostrato dai fatti – non sarà Zlatan Ibrahimovic, “confinato” nel ruolo di senior advisor di RedBird (lo svedese si è presentato per la prima volta a Milanello alla vigilia del match di Europa League con il Benfica dopo sei mesi di assenza). In queste settimane Cardinale ha seguito passo dopo passo l’operato di Amorim ma, nonostante abbia garantito un impegno costante nel club, è evidente come serva un dirigente che sappia parlare la stessa lingua dell’allenatore sul campo, possa affiancarlo nelle decisioni, possa consigliarlo e guardi gli allenamenti con l’occhio di chi conosce alla perfezione le dinamiche di campo. Compiti – con tutto l’impegno che può metterci mister RedBird – che non può certo svolgere Cardinale.

Milan, Amorim cambia modulo e attende il mercato

La partita con il Lecce comunque ha rappresentato una svolta nella pur breve parabola dell’allenatore in rossonero. Il fatto che abbia proposto in corso d’opera un 4-2-3-1 che addirittura diventava 4-4-2 in fase difensiva, dimostra come Amorim sia disposto, alla luce di un organico che (come ammesso) non può soddisfare del tutto le sue esigenze, a contemplare qualche importante variazione sul tema. Il tutto in attesa che si riapra il mercato quando la rosa andrà puntellata nei ruoli dove è più deficitaria (manca un laterale e resta sempre il nodo del vice Ramos, essendo Camarda ancora molto acerbo). Altro motivo che giustifica il casting alla ricerca del nuovo capo dell’area tecnica, è legato all’opportunità di avere un dirigente che possa aiutare allenatore e staff nella gestione del gruppo: quanto accaduto con Modric – sostituito all’intervallo in Lazio-Milan e tenuto in panchina per novanta minuti con il Benfica – è emblematico sui cortocircuiti che possono nascere in stagione. Il croato è un fuoriclasse anche nell’intelligenza che mostra nell’affrontare anche le situazioni più delicate, ma questo non vale per tutti i giocatori e nella gestione di ogni gruppo squadra deve esserci il sergente “buono” e quello “cattivo”, con i ruoli equamente divisi tra allenatore e ds.

Milan, da Krösche a Boto: tutti i candidati per l’area tecnica

Al momento, nonostante le smentite arrivate da Casa Milan, il nome più accreditato per ricoprire quella posizione resta Markus Krösche, direttore sportivo legato all’Eintracht Francoforte che, sono convinti in Germania, a giorni lascerà il club. Nel curriculum di Krösche plusvalenze a raffica, la semifinale di Champions raggiunta con il Lipsia e l’Europa League vinta proprio con l’Eintracht che lo ha legato a sé con un contratto fino al 2028. In lista dovrebbe esserci sempre José Boto portoghese che è a capo dell’area tecnica del Flamengo (con cui ha vinto la Copa Libertadores) e conosce benissimo Amorim avendolo avuto come calciatore al Benfica. Altro candidato nobile è Devin Özek, sempre svincolato dopo l’addio al Fenerbahçe, l’uomo che ha costruito il Bayer Leverkusen capace di vincere Bundesliga e Coppa di Germania. In teoria sarebbe sul mercato pure Piero Ausilio, che per molti versi sarebbe pure il profilo ideale, ma i 28 anni passati all’Inter rendono impraticabile la pista.

 



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