TS – “Nessuno dei due è rigore”, Spalletti contro il Videocalcio. Poi esalta il totem Juve: “È totale”
2026-01-13 01:03:00 Fioccano commenti e discussioni a causa dell’ultima news di Tuttosport:
La Juve travolge la Cremonese all’Allianz e lo fa con una prestazione dominante dall’inizio alla fine senza mai concedere possibilità di reazione agli avversari. Con questi tre punti, i bianconeri, agganciano in classifica, in attesa del recupero del Napoli, proprio gli azzurri e la Roma. Dalla Cremonese alla Cremonese: da quando è arrivato Spalletti il mondo Juve è cambiato, anzi, capovolto perché ora la squadra gioca, gira e riesce a strappare punti con le cosiddette piccole, a dimostrazione che il pari col Lecce è soltanto un incidente di un percorso che ora vede la Vecchia Signora in piena corsa per i primi quattro posti. Le reti portano le firme di Bremer (deviazione su tiro di Miretti), David, Yildiz, l’autogol di Terracciano, sulla bellissima giocata di Miretti-McKennie e la chiude proprio l’americano di testa. Al termine della sfida è proprio il tecnico bianconero a sottolineare la prestazione dei suoi ragazzi.
Spalletti: “Avevo la convinzione potessero fare di più”
Spalletti parla così a Dazn al termine della vittoria contro la Cremonese: “C’era l’ambizione di far credere ai calciatori che avevano potenzialità superiori. Sono convinto che sono stati guardati prima di averli acquistati. Avendo visto e avendo conosciuto precedentemente dei calciatori per tv o per averci giocato contro, avevo la convinzione che potevano fare di più. Poi però si comincia a lavorare e non si sa dove si va a finire, che poi può prendere la piega in un verso o un altro. Ma ho trovato grande disponibilità: ragazzi perbene, super professionali. Perché poi è sempre questa la differenza, avere un buon senso per quelle cose che devi sviluppare essendo un professionista che gioca nella Juventus”.
McKennie e il sorriso di David
Su McKennie: “È entrato un po’ sotto livello, perché il primo pezzo della partita l’ha fatto sotto livello. Si è accorto che doveva accelerare, ha questa capacità di essere un calciatore modernissimo: sa trovarsi in relazione coi compagni in qualsiasi posizione tu lo metta, sa fare questi duelli perché bisogna vincere tanti duelli nel calcio attuale. Lui ha tutte le caratteristiche: sa attaccare, difendere, giocatore totale. Poi perde qualcosa in quella che è la pulizia di gioco e nelle scelte, ma il suo duello personale lo porta sempre a casa. Sa comportarsi in qualsiasi ruolo: passa dal far gol da ala sinistra a difendere da terzino destro con una facilità… È anche stimolato quando gli fai fare questi ruoli così contrapposti: lui sorride, parte ed esegue, è totalmente esecutivo per quello che gli chiedi. Calciatore forte che non scopro io“. David segna ancora e gli è tornato il sorriso: “David sa giocare a calcio: è uno molto tecnico, pulito, sa che scelte fare, è freddo sotto porta perché sa far gol. Ha il problema della velocità finale, da non confondere con la resistenza perché ne ha da vendere. Ha il problema della scocca perché se lo marca un difensore come Baschirotto lo va a pigiare subisce la pressione, subisce l’impatto fisico. Ma se la squadra riesce a giocare a calcio e di mettere in condizione di relazionare è uno che si sa comportare e c’ha grandissima personalità“.
