TS – “Rigore Ronaldo neanche col Var. Perugia al contrario, avevano paura”
2025-11-19 12:22:00 Continuano i commenti sui social a seguito dell’ultima notizia riportata da Tuttosport:
Dallo scudetto perso a Perugia al famoso contatto con Ronaldo in Juve-Inter del 1998, è un Mark Iuliano senza veli quello intervistato dal podcast Centrocampo. L’ex difensore bianconero ha riavvolto indietro il nastro parlando poi anche del presente. Interrogato sulla maniacalità del lavoro di Antonio Conte risponde: “Tutti gli allenamenti con lui erano tremendi, da compagno di squadre e capitano, perché lui pretendeva questo anche da giocatore. Magari non tutti capiscono o lo accettano. C’erano partite che poteva bastare il pareggio, ma lui entrava negli spogliatoi e diceva ‘non esiste, dobbiamo vincere e basta’. Lo diceva anche quando il capitano non era più lui ma Alex (Del Piero ndr). Lui pretende tutto da se stesso e dall’ambiente che lo circonda, perché siamo professionisti, pagati bene, e quindi il tuo lavoro lo devi fare al massimo. Ho imparato che l’unica possibilità per crescere e fare più di quello che sai fare”.
Iuliano sul ruolo dell’allenatore
Parlando in generale del ruolo dell’allenatore commenta: “È il protagonista assoluto del match, se sbagli allenatore hai già sbagliato la stagione. Conte al Napoli ha vinto lo scudetto, prendi altri e non lo vincono. Gli allenatori bravi sono quelli che esaltano le caratteristiche dei giocatori, non che li imbrigliano in schemi tattici. Quando Vicente Del Bosque allenava i Galacticos dormiva in panchina: cosa doveva insegnare a Zidane, Figo, Roberto Carlos, Salgado? Basta che faceva un po’ la fase difensiva poi non poteva insegnare nulla. Adesso spesso gli attaccanti e i centrocampisti sono vincolati dal tatticismo e tante volte fanno scelte obbligate e non quelle più fantasiose”.
