TS – sarà l’ad Juve. Debutto anche per Tether
2025-11-10 12:00:00 Prendiamo con le pinze l’ultima notizia di TS:
Ancora ventiquattr’ore da direttore generale, poi la nomina: Damien Comolli aspetterà pazientemente l’inevitabile, ciò che gli è stato promesso a partire dal giorno del suo insediamento in casa Juve. Sarà l’amministratore delegato del club bianconero. E domani arriverà l’ufficialità, in concomitanza con il primo Consiglio d’Amministrazione societario, varato solamente venerdì scorso. I pieni poteri, se possibile, saranno praticamente irrobustiti. E ai consiglieri il dirigente francese illustrerà il piano d’azione del prossimo triennio, durante i quali il ruolo di presidente sarà ancora di Gianluca Ferrero, mentre sarà ufficializzato l’addio di Maurizio Scanavino, Ceo uscente. «Sono molto orgoglioso di aver dato il mio contributo nel percorso di sostenibilità e competitività. Abbiamo messo le basi per un futuro di successi, grazie e ci vediamo allo stadio», le sue parole.
Il nuovo Cda bianconero e la risposta ad Elkann
Alle quali, durante l’Assemblea, ha poi fatto seguito la nomina del nuovo CdA. Si tratta di nove figure, otto delle quali presentate da Exor – fuori solamente Diego Pistone – e una, come annunciato, interamente espressione di Tether. Si tratta del dottor Francesco Garino, luminare dell’ortodonzia, torinese e juventino. Che ha raccolto gli appluasi dei presenti e qualche testimonianza social. C’è curiosità, sul ruolo del colosso cripto all’interno della Juventus. Per il momento, tra le parti, si è discusso unicamente di possibilità commerciali. Poi l’attacco del weekend, con tanto di comunicato ufficiale dell’azienda di Ardoino. «Sebbene la Juventus resti una delle società calcistiche più iconiche al mondo, Tether ha costantemente promosso una governance più solida, una maggiore responsabilità e un coinvolgimento più trasparente con gli azionisti di minoranza. Il risultato odierno mette in evidenza le sfide ancora presenti nella struttura di governance attuale del club e la sua riluttanza a coinvolgere in modo trasparente tifosi e azionisti di minoranza», il messaggio del secondo azionista bianconero, in risposta anche alle parole di John Elkann di qualche ora prima, e in generale al rifiuto di tutte le richieste avanzate da Tether, dal cambio di statuto alla possibilità di dare più forza ai piccoli investitori. «Rimaniamo pienamente impegnati nel progetto Juventus e siamo orgogliosi di esserne l’azionista di controllo da oltre un secolo. Siamo – e siamo sempre stati – aperti a idee costruttive da parte di tutti gli stakeholder che condividono la nostra ambizione e la nostra passione per il club», la nota di Elkann, che manterrà il controllo totale, e che dà ancor più fiducia a Damien Comolli, l’uomo arrivato per rivoluzionare la Juventus.
Un inizio in salita
Soprattutto, per tirarla fuori dalle stesse dinamiche per cui ha rischiato di pagare dazio, tanto in campo quanto fuori. Nella stagione di debutto, il futuro ad si è trovato davanti una guida tecnica da cambiare e un mercato da comprovare: piuttosto in salita, l’avvio. Dalla scelta Spalletti ai nuovi dirigenti – a proposito, il mosaico dovrebbe comporsi definitivamente all’inizio del nuovo anno -, questa sta diventando sempre più e sempre più chiaramente la Juventus di Damien Comolli. E l’alibi delle decisioni altrui, ecco, inizia a scolorirsi. Come presto scolorirà il grigio attorno alla Continassa, quello dell’attesa: il prossimo CdA sarà quello del pareggio di bilancio, nell’estate del 2027. E tanti saluti al governo tecnico.
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