Tuttosport – Capello durissimo! “Non capiscono il calcio e non vogliono una cosa…”
2026-01-05 12:50:00 Riportiamo quanto pubblicato poco fa da TS:
“Gli arbitri sono una mafia”. Inizia così una lunga intervista di Fabio Capello e lo fa spiegando a fondo la situazione in Italia interpellando il Var. Il momento è complicato per la classe arbitrale e lo si vede ogni giornata con tante decisioni complicate o di difficile spiegazione e il risultato è una polemica continua da parte di tutte le squadre. In una situazione difficile da gestire anche per l’ex allenatore un modo per provare a risolverla ci sarebbe ma “non vogliono”. Il tema arbitri poi si allarga al caso Negreira in Spagna con il parallelismo con Calciopoli e la Juve: “Non hanno pagato, attenzione”. Insomma, parole senza filtri, chiare e dirette come è sempre stato nei modi Capello. Poi un accenno anche sui Mondiali e la situazione dell’Italia.
Favorite Mondiali e gli elogi ad Ancelotti
Capello a Marca parla dei Mondiali e le possibili favorite: “Mi piace molto la Spagna, la Francia sempre, che ha Mbappé ma anche altri buoni giocatori. Anche gli inglesi, che stanno andando molto bene. E vedremo cosa succederà con il Brasile, con Ancelotti“. E proprio sul tecnico italiano aggiunge: “Carlo è ‘il professore’. È stato un mio giocatore e lo conosco molto bene. Ha una leadership naturale: sembra debole ma non lo è, sembra tranquillo ma quando è il momento di dire le cose chiare alla squadra, le dice. Sa come avere la squadra dalla sua parte“. Sulle 48 squadre al Mondiale e le troppe partite: “Ora, con cinque sostituzioni a partita, possono giocare tanti giocatori ma, come sempre, ogni squadra ha 14 o 15 titolari di livello superiore, e gli altri possono dare una mano. Ma sì, penso che si giocheranno troppe partite ai Mondiali”.
Il problema del calcio italiano
Nella lunga intervista Capello parla della situazione in Italia: “Nel Milan gioca un italiano; nella Juventus solo due; l’Inter ne ha quattro o cinque; nella Roma due o tre. Questa è la chiave. Guardando al futuro, non abbiamo molte opportunità. Il sistema di allenamento ha fallito, c’è molta tattica e poco calcio. Questo è il problema dell’Italia. A 12 anni i bambini fanno tattica, ma hanno bisogno di gestire la palla e conoscere l’ABC del calcio. Ho vissuto in Spagna e vedo che ai ragazzi piace fare tanta tecnica…Ora il calcio è più veloce, e se non hai tecnica, dove vai?“. Poi elogia Lamine Yamal: “È incredibile… Migliora di partita in partita! Davvero, Lamine fa cose molto difficili da fare. Gioca bene, ha un’ottima visione di gioco, non solo quando ha la palla, ma anche quando fa passaggi importanti. È il futuro. In questi anni lotterà con Mbappé per il Pallone d’Oro, ma vedremo chi vincerà la Champions“.
