Tuttosport – “Con Conte a occhi chiusi, da Allegri scelte che sembravano assurde e poi…”
2026-02-20 14:40:00 Fa notizia quanto riportato poco fa da Tuttosport:
Bonucci e l’ispirazione dagli allenatori passati
Bonucci parla poi degli allenatori avuti: “Ho avuto la fortuna di essere stato allenato da allenatori importanti e ognuno di loro mi ha lasciato qualcosa. Nelle intuizioni credo che Allegri sia stato il più grande. Nelle caratteristiche del giocatore e nel metterlo nelle condizioni migliori ha fatto delle scelte che sembravano assurde e poi hanno portato a dei risultati. Nella tattica quello che mi ha dato di più è stato Conte. Quando è arrivato con noi è partito da un 4-2-4, è passato al 4-3-3, al 3-5-2 e sapevamo a occhi chiusi sempre cosa dovevamo fare. Questo ti permette di acquisire conoscenza, di aumentare il tuo bagaglio, mi sono segnato tante cose su un quaderno perché di mio sono sempre stato un curioso. Insieme a Rino al Milan venivamo da un periodo veramente difficile e in quel momento lui mi disse: ‘Leo siamo in un momento complicato, vanno fatte le cose semplici’. Poi Ventura a Bari con la palla sulle punte a incrociare… Sono stato fortunato e oggi sogno di fare l’allenatore, ma loro mi hanno lasciato qualcosa dentro che mi ha acceso la lampadina“.
Il lavoro di Bonucci con l’Italia
L’ex difensore della Juve continua: “Parlo di tutto. In questo ruolo svari da cose di campo all’essere umano. Allegri in questo è un fenomeno, non parla mai in negativo, non si lamenta mai. Il lavoro sporco lo facciamo noi, poi con il ct ci riuniamo e vediamo i dati per capire la condizione psico-fisica di ogni calciatore. Una volta a settimana facciamo il punto della situazione. Il mister è molto contento del lavoro di tutti e la cosa più gratificante è che ti fa sentire importante. È la risposta più bella, ti spinge a dare sempre di più. Uno dei miei ruoli è quello di preparare i calci piazzati offensivi e difensivi. Non c’è solo l’Arsenal (ride, ndr)… Ci sono anche altre squadre forti. L’importante è essere credibile con i giocatori, se non gli trasmetti fiducia i giocatori non lo fanno”.
