Tuttosport – È sempre Juve-Inter: Spalletti mescola le carte, come risponde Chivu
2026-08-08 09:04:00 Fa notizia quanto riportato poco fa da Tuttosport:
Sotto gli occhi di leggende come Del Piero, Ravanelli e Chiellini, a bordo campo a sfidare anche la pioggia a secchiate di Perth pur di assistere all’allenamento, la Juventus si è preparata al secondo test della tournée estiva, senza dubbio il più difficile: c’è l’Inter scudettata, alle 13 orario italiano. L’Optus Stadium è un contesto strano per il calcio: è un impianto pensato, progettato e costruito per il football australiano, che da noi nessuno conosce, ma che da queste parti è una religione che porta ogni settimana sessantamila anime su questi spalti. Ce ne saranno presumibilmente meno oggi, nella sera di Perth, però è sempre Juve-Inter e quando le due squadre si sfidano “c’è sempre agonismo, si dà il massimo, il fascino è lo stesso”, spiega bene Andrea Cambiaso. Si diceva, sotto lo sguardo attento delle legends bianconere e sotto la pioggia la Juve corre e mescola le carte: ieri non si sono allenati Gatti (affaticamento muscolare), Celik, Kelly, Zhegrova (gestione dei carichi) e anche Spalletti ha spiegato che, sulle condizioni fisiche, si vive un po’ alla giornata e le carte si scopriranno solo a ridosso del match. Non si tratta di pretattica, ma di concreta necessità in un periodo dell’anno in cui l’undici è dettata dai carichi di lavoro, dalla stanchezza, a volte pure dalle condizioni del terreno di gioco. In ogni caso stavolta aumenta la speranza di vedere in azione gli ultimi due arrivati in casa bianconera: Alajbegovic è stato provato nella formazione che presumibilmente sarà quella titolare, al posto proprio di Yildiz che però, come ha spiegato il tecnico di Certaldo, un tempo lo farà. Diciamo che Alajbegovic ci prova e si candida, se supererà anche il provino di questa mattina, mentre Kolo Muani si è visto nell’altro undici, quello dei potenziali subentranti, a meno di sorprese.
Cambiaso: “Dimenticare il finale di stagione”
Da riferimento offensivo è probabile un impiego dall’inizio di David: un modo per motivarlo e pure, se voglio trovarci un riflesso di mercato, una maniera per metterlo in mostra. Dopo aver svolto differenziato a Hong Kong, si è visto pure Chico Conceicao, pronto a riprendersi il suo posto con anche un altro che con il Chelsea era rimasto sugli spalti del Kai Tak Stadium, ovvero McKennie. Cambiaso dunque ritornerà nella posizione naturale di terzino sinistro, tanto per lui, come ha spiegato alla vigilia, non è un problema: “Ogni ruolo a me piace se vengo schierato, va sempre bene. In passato quella posizione l’ho già ricoperta, al primo anno con Allegri mi era già successo di agire più avanzato e anche in Nazionale proprio con il mister Spalletti. Io cerco di dare un contributo in ogni zona del campo. Il finale della stagione scorsa è da dimenticare per come è andata, ma ce lo dobbiamo al tempo stesso ricordare per spingere ancora di più, lavorare e fare meglio di così”. In difesa poi c’è il rischio, se Gatti e Kelly non saranno a disposizione, di doversi inventare qualcosa: ieri ha agito il tandem composto da Bremer e Koopmeiners, adattato da centrale della difesa a 4, con il solito Kalulu sulla destra e Di Gregorio saldamente (almeno per ora, in attesa di novità dal mercato) in porta.
Pio Esposito chiede tempo
Inter favorita, pure per quanto visto nel derby pareggiato con il Milan, anche se la formazione potrebbe cambiare: alla vigilia Chivu ne ha provate due diverse, ma l’idea di base del tecnico è di dare maggiore spazio a chi ha giocato meno nella stracittadina con i rossoneri disputatasi a Perth, sempre all’Optus Stadium. Chivu si aspetta delle risposte forti dagli attaccanti: lasciando perdere l’amichevole con i dilettanti tedeschi dell’Aasen, le punte dell’Inter non sono mai riuscite a segnare nelle tre amichevoli di livello più alto. Con il Karlsruhe ci aveva pensato Diouf, mentre con il Manchester City a Hong Kong e con il Milan mercoledì erano andati a segno rispettivamente Pavard e Dimarco. Non è detto che Bonny sia titolare, ma dovrebbe entrare, così come ci si attende qualcosa da Pio Esposito che però, essendo un attaccante di corporatura massiccia, necessita di più tempo per entrare in condizione. Lautaro e Thuram saranno domani ad Appiano, però difficile che possano partire titolari il 22 agosto a San Siro contro il Monza.
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