Tuttosport – Ekhator, occhio: possibile titolare per Spalletti. Prima chance per restare alla Juve, il perché
2026-07-17 08:57:00 Arrivano conferme da Tuttosport:
Entusiasmo, carisma e pure un filo di sana tensione che non guasta mai. La prima volta con la maglia della Juve, del resto, non te la scordi. Vale per tutti: dai campioni più esperti e abituati al prestigio di certi palcoscenici, come per i prospetti in rampa di lancio. Figuriamoci se sei italiano e hai seguito fin da piccolo la crescita di Moise Kean in bianconero: l’idolo indiscusso di Jeff Ekhator. L’unico volto nuovo nell’economia di una tristissima ripresa dei lavori per la Juventus, tra profili malcontenti che non vedono l’ora di andarsene, esuberi dal futuro incerto e totem ancora comprensibilmente scottati dall’epilogo della passata stagione. Ed è logico che una grossa fetta del popolo bianconero, mai così affamata di novità, ne scandaglierà al millimetro ogni giocata, tocco o movenza nell’amichevole di domani contro il Basilea (l’azzurro potrebbe partire dall’inizio). Per capirci di più, nell’ottica di una permanenza a Torino tutt’altro che scontata. Non tanto perché Spalletti non lo ritenga pronto: le impressioni nelle prime sedute di lavoro alla Continassa sono più che positive. Ma perché il destino di Ekhator resta collegato a quello di Jonathan David. Il terzo slot dell’attacco bianconero, sulla carta, spetterà a uno di loro due.
La formazione contro il Basilea. Thuram out
Difficile credere infatti che la Juve, dovendo chiudere altri due colpi in attacco (titolare e vice) possa permettersi di trattenere pure Ekhator qualora non dovesse riuscire a piazzare David. Tempo al tempo. Ora c’è da mettere in mostra quanto di buono ha da offrire. A cominciare da domani pomeriggio. Al suo fianco non ci saranno Yildiz e Chico, ma Boga e uno tra Openda, Miretti e Zhegrova. A centrocampo si rivedranno invece i vari Locatelli, Cambiaso oltre ai recalcitranti Douglas Luiz e Joao Mario. Niente da fare, come vi abbiamo raccontato giorni fa, per Khephren Thuram, allenatosi a parte anche nella seduta di ieri. La sindrome femoro-rotulea al ginocchio destro impone prudenza e un piano ad hoc per recuperarlo nel minor tempo possibile, tra ghiaccio, fasciature strette, lavoro in palestra e – se lo riterranno necessario – pure infilitrazioni nella porzione di ginocchio interessata.
E la verità è che non filtra ottimismo in merito all’ipotesi di riaverlo a disposizione in tempo per la prossima amichevole con lo Standard Liegi. Troppo alto il rischio di una ricaduta, considerando che tale infortunio – se non trattato con le dovute precauzioni – potrebbe arrivare a interessare pure la cartilagine. Un guaio che la Juve non potrebbe permettersi: il francese resta uno dei potenziali asset con cui far cassa per colmare il gap della mancata qualificazione in Champions e spalancare le porte a Kessie.
WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE
