Tuttosport – “Ho detto che il VAR deve intervenire, non si può usare come otto anni fa”
2026-03-03 21:28:00 Calciomercato, dalla redazione piemontese di Tuttosport:
Tante situazioni da analizzare nella nuova puntata di Open Var, in cui Gianluca Rocchi ha voluto specificare alcune delle decisioni prese durante le gare di questo weekend ma non solo. Gli argomenti trattati sono molteplici: dal giallo a Chalanoglu in Inter-Genoa al gol convalidato a Pavlovic in Cremonese-Milan, dal rosso estratto a Pinamonti in Sassuolo-Atalanta, al paragone tra la situazione avvenuta in Milan-Parma di settimana scorsa con quella successa in Parma-Cagliari di questo fine settimana fino ad arrivare al nuovo regolamento sulla tecnologia. Il designatore arbitrale della CAN di Serie A e Serie B ha anche parlato di Roma-Juve, con un rimando non di poco conto sul caso Kalulu e il ruolo del Var sulla seconda ammonizione.
Calhanoglu in Inter-Genoa
Così Rocchi commentando il fallo commesso da Hakan Chalanoglu in Inter-Genoa: “La decisione è corretta in campo. Partiamo dal presupposto che quando decidono bene in campo diventa tutto piu semplice. Fanno giustamente la scelta dei parametri perché quando parliamo del DOGSO è corretto andare a controllare tutti i parametri, sostanzialmente ne potresti avere uno qua che è il controllo del pallone, che rimane pallone a terra quindi rimarrebbe sua disponibilità ma gli altri, direzione distanza e anche recupero degli avversari, sostanzialmente nessuno di questi può portare al DOGSO. Decisione assolutamente corretta. Quando un arbitro spiega così vuol dire che ha le idee chiare. La decisione è assolutamente corretta. Non sempre lo spiegano bene così perchè non sempre hai la certezza della decisione che hai assunto“.
Pavlovic in Cremonese-Milan
Rocchi ha voluto spiegare anche il check avvenuto a seguito della rete di Pavlovic contro la Cremonese per un presunto fuorigioco e fallo di mano: “Qui giustamente hanno fatto il doppio controllo. Il primo abbastanza semplice perchè appunto la macchina ti aiuta. Il secondo è un pochino più complesso perché ci vuole la certezza del tocco. Devo aggiungere anche che se avessero avuto un dubbio avrebbero comunque lasciato la decisione del campo, questo è chiaro. In questo caso il dubbio non c’è perchè la telecamera retrostabilisce che il tocco addirittura è diviso per cui non ci sono problemi e il gol viene convalidato correttamente“.

Il gol di Milan-Parma e gli episodi di Parma-Cagliari
“Allora facciamo una premessa su questo episodio perché chiaramente ci abbiamo lavorato sopra, partendo proprio da Milan-Parma. Ribadisco la bontà del gol e voglio fare un cappello a questo tipo di interpretazione. Il giocatore che si mette fermo in area di porta non commette nessun fallo. Per cui ho sentito ricostruzioni un po’ fantasiose sul fatto che già il fatto che il giocatore si metta lì è falloso. Non lo trovo da nessuna parte del regolamento ed è il motivo per cui noi non possiamo annullare se un giocatore si mette fermo. Ti aggiungo che ci sono campionati in cui nell’area di porta si mettono fermi in cinque, e quello è un atteggiamento già molto più pericoloso. Però se io sto fermo in una zona del campo non posso essere punito a meno che non faccia qualcosa. Partendo da quell’episodio, da quella situazione, ho spiegato ai ragazzi di stare molto attenti, di essere proattivi e fare prevenzione come Massimi correttamente fa tant’è che il primo episodio è esattamente uguale a quello di Milano (Milan-Parma, ndr) in cui lui non fischia niente, e noi siamo assolutamente d’accordo con lui“.
“Sul secondo episodio se seguite il giocatore del Parma in partenza dà una leggera spinta sul portiere. A quel punto ai ragazzi ho detto: finché stanno fermi, non abbiamo base regolamentare per poter fare niente. Dal momento che il giocatore fa qualcosa, noi interveniamo. Anche perché, e aggiungo, io non voglio vedere nelle aree di porta situazioni che io vedo in altri campionati che per noi sarebbero molto critiche perchè, io parlo per il campionato italiano, non possiamo permettere, a mio avviso, che un portiere non abbia la possibilità di poter giocare. Ciò non toglie che il regolamento oggi non dice in nessuna maniera che un giocatore non possa stare fermo in area di porta, pertanto io mi devo sempre appoggiare alle regole, che sono l’unica salvezza per tutti, soprattutto per gli arbitri. E quindi in quella fase non posso intervenire, anzi devo dare gol come è stato fatto correttamente a Milano e come è stato fatto correttamente nel primo caso di Parma. Nel secondo siccome c’è un movimento che comunque dà un fastidio al portiere, quindi fa qualcosa, a quel punto interveniamo. È stato molto bravo l’arbitro perchè ha capito quello che gli ho dato come messaggio e ha lavorato bene sia nel primo che nel secondo episodio. Ti aggiungo che dal secondo episodio in poi la situazione non è più accaduta. E aggiungo un’altra, cosa staremo molto attenti a queste situazioni perchè il nostro obiettivo è che i portieri siano liberi di parare e che non vengano disturbati nella loro azione“.
