Tuttosport – “La Juve mi voleva! Io scioccato, un sogno”: l’ultimo retroscena mercato sull’altro Pavel… ceco

Tuttosport – “La Juve mi voleva! Io scioccato, un sogno”: l’ultimo retroscena mercato sull’altro Pavel… ceco

2026-09-27 19:34:00 Non lascia di certo indifferenti l’ultima news di Tuttosport:

Ci sono nomi che nel calcio sembrano scritti per raccontare una storia prima ancora che cominci. Pavel Sulc, ceco, centrocampista offensivo, ha un nome che a Torino evoca immediatamente un’epoca, un volto e una maglia: quella di Pavel Nedved. Stessa nazionalità, stesso nome, una posizione in campo che può riportare alla memoria il Pallone d’Oro del 2003 e un filo che per poco non lo ha collegato alla Juve. Non è soltanto una suggestione. Sulc, oggi al Lione, è stato davvero vicino ai bianconeri durante l’ultima estate. Una possibilità concreta, una telefonata che ha acceso l’entusiasmo del giocatore e una trattativa che, però, non ha trovato il punto d’incontro tra i club. A raccontarlo è stato lo stesso giocatore ai media cechi, ripercorrendo quei giorni in cui il suo nome è comparso tra quelli sul mercato. E in questa storia c’è un dettaglio che rende tutto ancora più curioso: la Juventus non era semplicemente una destinazione possibile. Era un club che Sulc conosceva e amava da bambino.

Sulc e quel filo bianconero che parte da Nedved

Per un calciatore ceco cresciuto negli anni 2000, il nome di Pavel Nedved è quasi inevitabile. La Juventus, per Sulc, non è stata soltanto una delle grandi squadre d’Europa da guardare in televisione: è stata una passione coltivata fin da piccolo. Le immagini raccontano meglio delle parole il legame con i colori bianconeri: Sulc è stato fotografato da bambino con la maglia della Vecchia Signora, quando ancora il calcio era soprattutto un sogno e il grande salto nel professionismo sembrava lontanissimo. Una fotografia che oggi assume un significato particolare, perché quel bambino che indossava la divisa della squadra italiana avrebbe potuto davvero ritrovarsi, anni dopo, a vestirla da professionista.

 

 

E il parallelismo con Nedved rende il tutto quasi cinematografico. Il grande predecessore ceco arrivò alla Juventus nell’estate del 2001 e ne divenne una delle figure simbolo del nuovo millennio. Sulc non ha ancora scritto nulla di paragonabile nella storia del calcio europeo, naturalmente, ma porta con sé alcuni tratti che rendono il confronto suggestivo: il passaporto ceco, il nome, la vocazione offensiva e quella possibilità, rimasta questa volta soltanto sul tavolo delle trattative, di arrivare a Torino. Quando la Juventus si è fatta avanti, dunque, per il giocatore non si è trattato di una telefonata come le altre. Lo racconta lui stesso con parole che restituiscono tutta l’emozione del momento.



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