Tuttosport – “Lì si è capita la sua grandezza!”. Sulla Juve: “Siamo…”
2026-01-20 13:51:00 Riportiamo quanto pubblicato poco fa da Tuttosport:
Tra ricordi ed emozioni. Luciano Spalletti, tecnico della Juventus, è stato uno dei protagonisti nella serata dedicata a Gianluca Vialli. A margine dell’evento al Teatro Regio di Torino “My name is Luca. Ballata per Vialli” l’allenatore bianconero è tornato indietro nel tempo, rievocando momenti della loro conoscenza con aneddoti, curiosità e la solita ironia che lo contraddistingue. Ma non è mancata qualche battuta sull’attualità, sul ruolo dell’allenatore oggi e anche sulla fase che sta attraversando la Juve.
Spalletti, il ricordo di Vialli
Si parte, ovviamente, da Vialli: “Ho incontrato Luca quando giocavo in C2 all’Entella, e a quei tempi le squadre di Serie A venivano a fare amichevoli. Io ero quello un po’ più in vista della mia squadra, la mettevo sulla forza. Lui era con la Samp, e a un certo punto mi arriva un tiro addosso, mi butta a terra, torna col mezzo sorriso e mi fa ‘Può succedere’. Poi gli anni successivi mi ha riconosciuto, è stata una bella amicizia. Cercavo di fare duelli con quelli più grossi per sentirmi più forte anche io“.
E ancora: “L’ho definito spirito guida? Ho avuto la fortuna di vivere in posti dove lui è passato, ci sono tracce di Gianluca ovunque: sul campo ci segni evidenti, frasi sui muri e frasi che lui ha detto anche a me. Una volta l’ho incontrato, c’era questo trascorso di amichevoli giocate contro, si ricordava di tutto. Mi ha chiesto ‘Come va?’. Prima che finissi di rispondere mi ha detto ‘Tu hai le soluzioni per far fronte a tutte le cose che ti mettono con le spalle al muro’. Da lì si è capita la grandezza, non voleva vedermi nei panni di quello debole, mi ha rassicurato“.
“Tra le rovesciate e il taglio di capelli…”
Di Spalletti è rimasta impressa l’immagine in cui, a margine di Juve-Cremonese (la prima partita sulla panchina bianconera) aveva invocato Vialli, proprio nella partita con due delle sue squadre più rappresentative: “Sono cose che succedono. Quando si parla di un personaggio come Vialli si ha la sensazione di non aver fatto in tempo a lasciarci dire tutte le cose che poteva lasciarci: aveva tutte le qualità per insegnarci cose della vita, non solo nel calcio. Si guardano i campioni come idoli, per poter assomigliare a loro in qualcosa: siccome ci ero diventato amico lo guardavo, ad un certo punto ho dovuto scegliere tra le sue armoniose rovesciate e il suo taglio di capelli… (ride, ndr)”.
