Tuttosport – “Spalletti un vulcano, cosa mi ha scritto. Malagò ok, la farsa no. E si corre un grosso rischio”

Tuttosport – “Spalletti un vulcano, cosa mi ha scritto. Malagò ok, la farsa no. E si corre un grosso rischio”

2026-10-06 20:30:00 Calciomercato, dalla redazione piemontese di Tuttosport:


Mentre la pausa per le nazionali sta finendo, il calcio italiano ha vissuto un nuovo, per certi versi assurdo, capitolo. Dopo settimane di botte e risposte, infatti, la Figc è stata commissariata e il ruolo di commissario è stato affidato a Giovanni Malagò, che fino a poche ore fa era proprio il presidente della Figc. Una follia formale, che è stata necessaria a seguito di alcune polemiche successive alla scelta di Malagò come presidente della Federcalcio visto che non è in possesso della tessera della Figc. Le prossime elezioni saranno il 14 dicembre, data in cui con ogni probabilità verrà rieletto Malagò, che nel frattempo dovrà quindi prendere questa famosa tessera. A parlare di questo e di molto altro sul nostro canale Youtube è stato il Direttore Responsabile di Tuttosport Guido Vaciago.

Caos Figc-Malagò: l’analisi del Direttore Vaciago

Parlando di quanto successo alla Figc, Vaciago ha detto: “Malagò non è succeduto a se stesso, che quello può succedere. Lui si è commissariato da solo. È ancora più assurda e allucinante la soluzione dal punto di vista burocratico. Se io guardo la cosa dal punto di vista formale, mi viene da ridere. Non riesco a spiegarla a un giornalista straniero, non saprei rispondere al ‘perché’. La sostanza è buona. Malagò è in questo momento l’uomo che può provare a risolvere i problemi del calcio italiano. Bene che ci sia ancora lui. Aldilà dell’assurdità di questa strada molto eccentrica per uscire da questo pantano in cui erano finiti Figc, Coni e governo stesso, bene che siano usciti con Malagò perché è l’uomo giusto. Sulla forma io mi metto le mani sui capelli. Però abbiamo perso un sacco di tempo. Ma è legale? Purtroppo sì, potremmo fare una puntata di un’ora e mezzo per spiegare tutti i cavilli. Dico purtroppo perché sono disperato per la forma”.

Poi sull’improvviso dietrofront di Buonfiglio ha aggiunto: “Si sarà sentito in difficoltà visto che probabilmente Malagò avrebbe potuto presentare in sede di Giunta degli argomenti che avrebbero potuto schiantare quelli del Coni. Probabilmente chi voleva male a Malagò e lo voleva fuori da quella posizione, ha capito di poter perdere. Quindi hanno cercato un compromesso. Si sentivano molto forti ma evidentemente è successo qualcosa e Buonfiglio ha fatto un passo indietro”. Sulle elezioni del 14 dicembre: “Se è vero che si presenterà solo Malagò, le componenti del calcio che lo voteranno all’unanimità o con qualche astenuto. Direi che quindi non ci sono più dubbi. Fino a dicembre farà il commissario e da dicembre sarà presidente. Si ricordi di fare la tessera (ride ndr). Io spero solo che non si perda tempo, che da qua a dicembre si comincino a varare delle riforme che servono per cambiare. Altrimenti è un attimo arrivare a marzo, al compleanno della partita della Bosnia, senza aver fatto assolutamente nulla. Quando Bonfiglio dice che ‘Non si poteva fare niente di meglio’, sì che si poteva. Si poteva fargli prendere la tessera dopo le elezioni. È una violazione del regolamento? E va bene, fategli una multa. Il diritto non può essere che fai deroghe per tutto e poi fai saltare tutto per un vizio formale”.



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