Tuttosport – Torino, Abate contro tutti: “Non accetto attacchi ineleganti. Non si può sempre…”
2026-09-18 11:14:00 Flash news da TS:
“Ero pronto a tutto. Quando porti un’idea nuova e cambi tanti giocatori e modo di pensare ci vuole del tempo per assimilare. Si va per step, i ragazzi stanno crescendo. Abbiamo tante cose da migliorare ma ogni giorno che passa sono sempre più convinto del gruppo. Mi trasmette ancora più entusiasmo di quando sono arrivato. Ho massima fiducia”. Così Ignazio Abate presenta la trasferta al Dall’Ara, valida per la quinta giornata di campionato e che vedrà il Torino tornare in campo dopo il ko interno con la Roma. I granata si presentano inoltre all’appuntamento di sabato 19 (ore 15) con un bilancio di inizio stagione che riporta 4 sconfitte tra campionato e Coppa Italia (dove dopo il successo al primo turno ha ceduto gli ottavi al Monza) e una vittoria rimediata a Firenze. Dall’altra parte del campo c’è ora il Bologna, che sotto la gestione Tedesco non è riuscita a raccogliere più di 1 punto e poi affidata a Palladino dopo la sconfitta interna contro il Napoli. L’agenda di Abate prevede poi la gara interna contro l’Udinese in programma dopo la sosta nazionali e prevista per il 12 ottobre. Queste le parole del tecnico: “Il Bologna? Dopo un cambio in panchina si cerca sempre di dare di più, nell’inconscio, e cambiano anche le gerarchie – ha dichiarato in conferenza stampa – . E’ una grande squadra, la partita sarà intensa. Cercheremo anche noi di essere feroci. Noi mai in vantaggio? Se analizziamo le gare, abbiamo sempre avuto approcci giusti . Se analizziamo le ultime due, a Firenze abbiamo avuto un grande approccio e con la Roma anche nei primi quindici minuti. Dobbiamo diminuire gli errori individuali, ma la squadra nella sua compattezza difensiva sta migliorando. Bologna? L’equilibrio sta nel mezzo, tra non prendere gol e segnarne uno in più di loro. I ragazzi si stanno comportando bene, la Roma ha tirato in media 30-35 volte agli avversari e li abbiamo limitati. Si tende sempre a vedere il bicchiere mezzo vuoto, ma bisogna dare i meriti. Non siamo riusciti a segnare, ma occasioni ne abbiamo create. Anche i ragazzi vorrebbero essere più cinici, ma il campionato vive di alti e bassi. Soprattutto per gli attaccanti. Le punte? Stanno tutti bene. Zapata è in ritardo di condizione, deve trovare brillantezza perché non ha fatto ritiro e ci vorrà tempo. Simeone sta bene, è carico e motivato. Sandro sta bene, Vlasic sempre meglio. Siamo fiduciosi. Se ho lavorato sulla testa dei giocatori? Non devo agire su nessuna testa. Sanno quando sbagliano ma ci mettono professionalità nel quotidiano, hanno grande senso di appartenenza”.
Abate: “Non accetto attacchi ineleganti”
“Ho letto tanto in questi giorni: una cosa sono le critiche, un’altra sono gli attacchi ineleganti che non accetto. Ci danno dentro tutti con l’anima, sono i primi a volere risultati immediati e i risultati arriveranno se si persevera. Quando si critica bisogna avere considerazione: ci va tempo per assimilare le richieste, per adattarsi. Ci sono errori e errori, alcuni sono anche mie richieste. Se si vuole credere in una strada, bisogna crederci: è ambiziosa, ma mi rappresenta ed è giocare a calcio. I ragazzi sono i primi consapevoli che bisogna alzare il livello, non si può sempre andare sotto per errori anche banali e anche singoli ma gli attacchi vanno su di me in questo momento non su di loro. Le due punte insieme? E’ una delle possibilità. Bisogna vedere un ambito totale però. Zapata non sta benissimo. Abbiamo due vere punte di ruolo, bisogna capire se sfruttarle dall’inizio o a gara in corso. I miei 100 giorni al Toro? La più grande soddisfazione è per come mi hanno accolto i ragazzi, per come li vedo coinvolti, per come ci stiamo legando sempre di più. E’ una squadra che sta creando un’anima, che vedo coinvolta: venti giorni fa non avremmo fatto un secondo tempo come quello con la Roma. Preoccupazioni? Non ne avevo e non ne ho, sono consapevole della strada che abbiamo intrapreso e vedo che i ragazzi stanno assimilando. Da lì a fare punti, possiamo alzare il livello. La partita con il Bologna è importantissima: prima di una sosta così lunga, permette di lavorare con più convinzione. I ragazzi meritano una soddisfazione, meritano di portare a casa una vittoria che alleggerisca mentalmente. Casadei? Sta bene. Ha finito il percorso dal punto di vista fisico, rientrerà in squadra e lo vedremo dopo la sosta”.
Abate: “Cacciamani da 4-4-2”
“Perri? Ho letto cose che non mi sono piaciute. Il ragazzo sa che deve ignorarli, lo pretendo anche io che sono un martello. Una cosa è la critica, un’altra sono questi commenti. Detti poi su un ragazzo che arriva in un ambiente nuovo, con richieste nuove, che non ha ancora trovato casa… Non è semplice. E’ in questi momenti che abbraccio i miei ragazzi, meritano fiducia ed energia. Bragança può partire titolare? Abbiamo fatto una gestione intelligente. Si allenava da solo in Portogallo, a Firenze è entrato bene e ha fatto mezz’ora di livello con 36 gradi. Ha giocato 45 minuti con la Roma e credo sia pronto, ma abbiamo avuto solo 5 giorni tra Roma a Bologna. Gineitis? Deve mettere in campo le sue caratteristiche: ha tanto volume, deve portare energie e vincere più duelli individuali. Mi aspetto di più da lui, può crescere. Cacciamani? Per me è un ragazzo da 4-4-2. Dà il meglio di sé dalla metà campo offensiva, ha bisogno di campo per scatenare potenza. Deve fare il quinto, crescere ancora molto a livello difensivo. Deve migliorare da debuttante in categoria, deve incidere ancora. Ilkhan? Lo vedo molto a suo agio in una posizione più arretrata. Ha personalità e tempi di gioco, esce fuori dagli schemi, ha personalità e tempi di gioco. Ha velocità nei primi metri, lo vedo sicuramente a centrocampo”.
