CdS – Juve, abbiamo un problema: Suzuki apprezza ma non ci sta. Il portiere ora chiede chiarezza

CdS – Juve, abbiamo un problema: Suzuki apprezza ma non ci sta. Il portiere ora chiede chiarezza

2026-08-09 09:40:00 Arrivano conferme dal Corriere dello Sport:

Zion Suzuki è l’uomo in copertina di questi giorni di mercato che, come da tradizione, abbassano le marce in attesa dell’accelerazione di fine sessione. Il rimbalzo triangolare che aveva pochi (pochissimi) inguaribili ottimisti  – o visionari – oggi ha una nutrita fila di adepti. Insomma ormai non si discute più se sia tutto vero: siamo passati ad una sfera superiore, quella che afferisce la personalità del calciatore coinvolto nell’operazione. Riepilogo: il Psg è ormai ai dettagli per definire con il Parma il passaggio di Suzuki alla corte di Luis Enrique. Quando gli accordi economici saranno definitivamente blindati, bonus compresi (e ci siamo), si tratterà di una operazione da 35 milioni. La Juve attende interessata che questo passaggio venga formalizzato perché poi potranno riannodare con Parigi i fili di un’idea nata a margine della definizione di Kolo Muani di ritorno in bianconero. Ovvero il prestito del portiere giapponese per una stagione.

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Suzuki, la ricostruzione

Un passo indietro serve a rimettere in ordine passaggi e motivazioni di questo piccolo intrigo: il club bianconero aveva Suzuki in agenda (e Vicario fatto in prestito dal Tottenham, ma messo in stand-by dove finora è rimasto), ma si è immediatamente reso conto che il Parma non poteva discutere il prestito del giapponese. Se fosse uscito lo avrebbe solo venduto: e non a poco. Le relazioni rinate sull’asse Torino-Parigi hanno fatto sì che il tema finisse sul tavolo, intercettato anche l’interesse del Psg per il portiere del Parma. La prima intenzione è stata quella di non mettersi in competizione proprio dopo aver ritrovato la pace. E al tempo stesso, con realismo, i dirigenti bianconeri hanno anche capito che sul piano dei numeri non si poteva competere con il potentato di Al-Khelaifi, ancora più in questa fase. Però è nata l’opportunità: da una parte un club che vuole investire su un portiere e coglie l’attimo, ma sa di averne quattro in casa (Chevalier, Safonov, Longoni e Marin); dall’altra la Juve che Suzuki non può comprarlo, ma prenderlo in prestito sì. E questo a Parigi andrebbe più che bene oggi, in attesa di imbarcare il giapponese tra un anno.



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