Il ‘capolavoro’ della Fiorentina: Álex Jiménez, Valdepeñas, Atta, Fabbian, Dragusin…
2026-08-04 07:06:00 Non si placano le voci a seguito dell’ultima notizia. Senza troppi giri di parole, andiamo subito al punto:
Florenciaculla di Rinascimentoassiste con orgoglio alla rinascita del Associazione Calcio Firenze Fiorentina. Il club che ha elevato Gabriel Batistuta, Luca Toni, Roberto Baggio, Rui Costa, Francesco Toldo o Giancarlo Antognoni ah “ha saltato la banca” per festeggiare il suo centenario fino in fondo.
Soltanto Juventus (137,15) e Milan (107,35) hanno speso di più all’interno del ‘calcio’ che il ‘viola’ (100.3), che vogliono lasciarsi alle spalle il prima possibile ‘fantasma’ del retrocessione in Serie B che li ha perseguitati per gran parte della scorsa stagione: nel 17° giorno erano colisti con nove punti… su 54 possibili.
La firma di Joao Mario (Juventus/prestito) è stato il scorso colpo di mercato Di Fabio ParaticiLui direttore sportivo del Juve quello incatenato nove ‘Scudetti’ fra 2012 e 2020. In esso Artemio Franchi, in precedenza stavano atterrando Cristo Inao Oulai (Trabzonspor/26), Artù Atta (Udinese/25), Viery (Gilda/15), Giovanni Fabbian (Bologna/13), Marco Bresannini (Atalanta/10), Victor Valdepeñas (Real Madrid/8) Radu Dragusin (Tottenham/prestito) e Alex Jimenez (Bournemouth/prestito).
“Ho detto subito sì alla Fiorentina, perché mi sono piaciute subito le prospettive“ammette Alex Jimenez. “Su una scala da 1 a 10 direi che la mia emozione raggiunge 20. Le esperienze che mi hanno raccontato i giocatori che hanno giocato qui, come ad esempio Borja Valero, “mi hanno segnato”, esclama Valdepeñas.
Ho detto subito sì alla Fiorentina, perché mi sono piaciute subito le prospettive
“Vogliamo costruire una Fiorentina competitiva e duratura…ma ci vorrà tempo. Le cose non succedono in tre mesi. “Amo la competizione e non accetterò di finire ottavo ogni anno.”ha riconosciuto Paratici, che, oltre a Davide de Geafiducioso di trattenere Moise Kean e Nicolò Fagioli, che definisce come “un centrocampista del Barcellona che gioca in Italia.”
Amo la competizione e non accetterò di finire ottavo ogni anno
Paratici, però, ha cominciato il ‘rivoluzione’ con la firma di Fabio Grosso. L’esterno, campione del mondo con l’Italia nel 2006è venuto dalla firma di un meritorio undicesimo posto Dopo rientro al Sassuolo -già promosso al Frosinone- Serie A.
“Sappiamo che i proprietari vogliono costruire qualcosa di grande. Dobbiamo mettere in campo tutti i tasselli per rendere la Fiorentina una squadra competitiva e duratura. Alzare un trofeo nell’anno del centenario? “Sarebbe un sogno”rivela Grosso. Sarebbe, senza dubbio, il miglior tributo possibile a Rocco Benito Commissol’ex presidente ‘viola’ morto a gennaio.
Alzare un trofeo con la Fiorentina nell’anno del centenario? Sarebbe un sogno
Nell’amichevole contro il Real Madrid (2-2) si era già visto parte del potenziale di questa squadra. Fiorentina. Hanno i pezzi e un modello con cui valorizzarli. “L’obiettivo è essere uno dei protagonisti della Serie A“ribadisce Grossolanofedele a 1-4-3-3: “Scommettiamo su un approccio audace e offensivo in cui i giocatori potranno esprimersi al meglio”.
Non capiresti nessun altro in una città amante dell’arte. Mentre i nomi continuano a uscire (Mastantuono, Soulé, Ruggeri, Oso…)Grosso continua a stupirsi del potenziale che ha tra le mani. “Ho fatto i complimenti a Paratici per aver preso Atta, quasi non ci potevo credere. “Sono molto felice di avere un giocatore della sua qualità”, ammette. La Fiorentina è tornata e vuole lasciare il segno.
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