Le nuove regole cominciano a dare più minuti alla palla
2026-08-26 17:08:00 Il web è in trepidazione:
Da anni la denuncia è la stessa in ogni campionato europeo: la palla rotola per meno tempo di quanto dovrebbe. Sostituzioni eterne, rimesse laterali che si trasformano in piccole trattative, portieri che si prendono il loro tempo ad ogni rimessa dal fondo. L’IFAB pensava da tempo al problema e questa stagione è arrivata con strumenti concreti: dieci secondi per uscire dal campo di gioco per una sostituzione, conto alla rovescia visivo di cinque su rimesse laterali e rimesse dal fondo, un minuto reale fuori dal campo per il giocatore in cura per infortunio. La domanda era se sul tabellone dei punteggi si sarebbe notato tutto ciò che conta davvero: l’orologio.. La risposta, con una sola giornata di prospettiva, indica sì.
Salgono tutti e quattro, nessuno decolla
LaLiga, Premier League, Serie A e Ligue 1 —La Bundesliga è esclusa da questo confronto— Hanno giocato minuti più efficaci nella prima giornata intera del 26/27rispetto all’intera media della scorsa stagione. Non c’è una sola eccezione, e questo dice qualcosa.
Confronto per campionati e stagioni
Ma l’aumento non è lo stesso ovunque. La Serie A è quella che vince di più, sia in secondi che in percentuale: Quasi tre minuti e mezzo in più a partitaun miglioramento del 6,4%. E non è strano che sia così. Italia Era stato di gran lunga il campionato con meno palla in gioco dei quattro (54’28” di media la scorsa stagione), quindi avevo più margine di crescita. La Ligue 1 ripete lo schemapur partendo da una base già alta: sale di quasi tre minuti e continua ad essere, in assoluto, il campionato dove si gioca più tempo reale.
Il cambio misurato di Premier e LaLiga
Premier League e LaLiga si muovono meno. IL campionato ingleseVince , che già si vantava di essere uno dei più veloci a riprendere la partita poco più di due minuti. LaLiga sale ancora un po’, 2’14”, ma è pur sempre uno di quelli che tagliano meno nonostante abbia la reputazione di un campionato in cui si protesta molto e spesso si perde tempo. Forse perché entrambi sono partiti da cifre relativamente alte la scorsa stagione, o perché i loro arbitri non hanno ancora spinto tanto quanto gli italiani o i francesi con le nuove linee guida. Bisognerà vedere se quel margine si restringe con l’aumentare dei giorni.
Ciò che nessuna lega riesce a raggiungere, al momento, è avvicinarsi ai 60 minuti di una partita reale oltre i 90 regolamentari.. Nemmeno la Ligue 1, la più alta delle quattro a 59’13”, è esente da perdere più di mezz’ora a partita nelle interruzioni. C’è miglioramento, ma è opportuno non perdere la prospettiva.
Partita dopo partita, il contesto continua a dettare legge
Se ci concentriamo su LaLiga e vediamo cosa è stato giocato finora, è una lettura interessante. Tra la partita con più palloni in gioco e quella con meno la differenza è di 22’22”quasi l’equivalente di un intero quarto d’ora in più. Valencia-Celta durata 1h08’25”tempo effettivomentre il Rayo-Alavés si è fermato a 46’03”.
Tempo di gioco effettivo nella Liga per partita
E non sembra una coincidenza che i partiti si trovino ad ogni estremo. Quelli che accumulano minuti più veri tendono ad essere duelli aperti, con squadre che non hanno bisogno di rallentare. Quelli meno frequenti, invece, si ripetono con nomi propri: Alavés, Rayo, Getafe e Siviglia compaiono più volte nella coda bassasquadre abituate a gestire la partita con pause, falli tattici e un ritmo più lento quando il risultato gli fa comodo. Le nuove regole potrebbero alzare la media, ma lo stile di ogni squadra e ciò che si gioca in ogni partita pesa ancora più di qualsiasi linea guida generica.
Con una sola giornata completa di dati è ancora presto per parlare di un trend consolidato. Ma il primo sintomo va nella direzione che CTA e IFAB stavano perseguendo: si sta giocando di più. Resta da vedere se questo margine sarà mantenuto una volta passato l’effetto novità. e le panchine imparano a spremere i nuovi margini della norma.
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