Tuttosport – Infortunio Yildiz tra retroscena, linea Orsato e silenzio Juve: “Da altri arrivava il messaggino…”
2026-08-26 20:50:00 Riportiamo quanto pubblicato poco fa da Tuttosport:
L’arbitraggio voluto da Orsato
La parola torna a Sabatini: “Io sono anche condizionato da voci che arrivano da diversi spogliatoi e quando chiedono di fare il pressing dicono di andare alti, di aggredire, poi la mossa è quella di andare sul piede. Perché a centrocampo raramente te lo fischiano: è un contatto di gioco. Sì in generale son d’accordo, il fallo da dietro è molto più da replay e VAR mentre il pestone se è a centrocampo si lascia correre, ma non è così. Calpestare il piede avversario è un tradimento delle regole, molto più che farsi spazio con le braccia. Cosa ne penso dell’arbitraggio voluto da Orsato di lasciar correre? E’ una europeizzazione, o un tentativo di uniformità internazionale. Viene limitato l’uso del VAR e si lascia correre. L’intervento di De Bruyne col Genoa è lo stesso di qualche anno fa, in Champions, di Benzema su Donnarumma. A me comunque sembra che Orsato sia una personalità molto più alla ‘l’arbitro sono io e decido io, non voglio queste proteste’. E’ stato abolito poi Open VAR, che a noi poteva anche far piacere ma era un clamoroso autogol degli arbitri. Perché è come se tutte le mattine venisse esaminata la scrittura dei giornalisti sui refusi, ma in generale anche la linea editoriale. Non siamo pronti“.
“Chiudere Open VAR doppio autogol!”
Il direttore Vaciago dice la sua sulla questione: “Open VAR per me era un autogol, sono d’accordo, ma interromperlo lo è doppiamente. Perché se prima non eravamo pronti, ora non lo saremo mai. Aveva iniziato un percorso culturale molto difficile ma che da qui a 5 anni avrebbe potuto dare i suoi frutti: una trasparenza prolungata, una umanizzazione degli arbitri -che era quello che stava cercando di fare Rocchi, che da questo punto di vista mi sembrava aperta al dialogo-… Il primo anno l’abbiamo cavalcato, magari ancora un anno e diventava una riflessione più sana sul regolamento. Non avrebbe risolto le polemiche, però forse le avrebbe rese un po’ più elevate, confrontandoci partendo dal presupposto che l’arbitro può sbagliare e che non lo fa in malafede. Invece chiudiamo Open VAR, abbiamo nelle orecchie le intercettazioni di Arbitropoli, e così la polemica è servita sul piatto d’argento“.
