Nemmeno 40 miliardi di entrate nascondono ciò che sembra inevitabile: il calcio europeo ha raggiunto il suo tetto?

Nemmeno 40 miliardi di entrate nascondono ciò che sembra inevitabile: il calcio europeo ha raggiunto il suo tetto?

2026-07-09 10:30:00 Calcio italiano:

Il calcio europeo ha chiuso nei suoi conti un nuovo capitolo storico. Secondo il 35° rapporto annuale sulle finanze del calcio di Deloitte, pubblicato questa settimana, I ricavi del mercato calcistico continentale hanno superato per la prima volta i 40 miliardi di euro nella stagione 2024/25attestandosi a 40.200 milioni, in crescita del 6% rispetto ai 38.000 milioni dell’anno precedente.

A prima vista, il dato conferma la posizione dominante del calcio europeo come industria dell’intrattenimento su scala globale. Tuttavia, il rapporto stesso insiste nel precisare l’entusiasmo: la crescita comincia a dare segni di esaurimentoil che implica che non possiamo festeggiare questo nuovo traguardo visto lo scarso ottimismo presentato nel testo della prestigiosa società di consulenza.

Rimangono i cinque principali campionati: Premier League, Bundesliga, LaLiga, Serie A e Ligue 1 il motore del businesscon 21,6 miliardi di euro di fatturato complessivo, più della metà del totale europeo.

Ma Tim Bridge, partner responsabile dello Sports Business Group di Deloitte, ha lanciato un avvertimento esplicito: “ampliare le competizioni e aggiungere più partite al calendario non può essere l’unico modo per sostenere la crescita a lungo termine, poiché un mercato saturo rischia di danneggiare sia i giocatori che i tifosi se finisce per indebolire lo spettacolo in campo.”

L’espansione delle competizioni e l’aggiunta di più partite al calendario non può essere l’unico modo per sostenere la crescita a lungo termine

Tim Bridge (Deloitte)

La Premier League è ancora una volta il campionato più ricco d’Europa, con 6,8 miliardi di sterline di fatturato complessivo (l’8% in più)cifra che dovrebbe superare i 7.000 milioni nella stagione 2025/26 grazie a un nuovo ciclo di diritti televisivi e alla presenza di tre squadre inglesi alle finali europee.

I ricavi del marketing sono cresciuti del 13% a 2,4 miliardi di sterline, con i ricavi del giorno della partita che hanno superato per la prima volta 1 miliardo di sterline. Ma il fatto che ha attirato maggiormente l’attenzione è un altro: Le perdite ante imposte dei club inglesi sono aumentate da £ 135 milioni nel 2023/24 a £ 948 milioni nel 2024/25un salto che potrebbe essere visto come un assoluto contrappunto all’euforia del reddito, e che lo conferma Fatturare di più non equivale automaticamente a guadagnare di più.

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Il resto dei campionati, allo stesso ‘livello’

Il resto dell’offerta dei principali campionati un panorama disomogeneo che rafforza l’idea di crescita Non è affatto uniforme. La Bundesliga ha avuto una stagione storicasuperando per la prima volta i 4.000 milioni di euro grazie al miglioramento dei ricavi commerciali e televisivi. LaLiga è cresciuta del 9% a 4,1 miliardianche se con una concentrazione molto marcata: Real Madrid e Barcellona rappresentano da sole quasi il 52% dell’intero fatturato del campionato spagnolo. La serie A avanza più moderatamente, dal 4% a 3 miliardi. E la Lega 1 l’unico dei big five a cadereè crollato del 15%, a 2.200 milioni, trascinato giù da un crollo di 400 milioni di euro dei suoi ricavi commerciali. Su tutto, Le perdite prima delle imposte dei cinque principali campionati sono quasi raddoppiatearrivando a 1.500 milioni di euro.

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Questo contrasto tra ricavi record e perdite crescenti è proprio l’argomento centrale dietro le analisi più critiche del rapporto. Già mesi fa pubblicazioni specializzate nel business dello sport, come Football Business Inside, mettevano in guardia da una dinamica di “crescita ai vertici, pressione ai bassi”: I grandi club di riferimento continuano ad espandere il proprio fatturato a ritmi notevoli, ma sempre più sostenuti da debiti, trasferimenti e perdite di eserciziomentre le categorie inferiori come il campionato inglese Diminuiscono direttamente, con un calo del 2% nel loro reddito complessivo e perdite che raggiungono già i 355 milioni di sterline. È uno schema che suggerisce che l’azienda rimane al vertice della piramide.mentre il resto dell’ecosistema comincia a notare i limiti del modello.

Cosa significa tutto questo?

Quindi è una buona o una cattiva notizia? La risposta che emerge potrebbe ben qualificare tutto ciò che raggiunge una cifra “40.000 milioni storici.”

L’aspetto che mette piuttosto in allerta tutti i calciatori europei è che, nonostante la crescita in volume assoluto e la sua posizione dominante a livello mondiale, Deloitte sottolinea che il modello basato espandendo le competizioni e moltiplicando le partite ha raggiunto, o sta per raggiungere, il suo tetto naturale.
Il rapporto stesso prevede una stagnazione o addirittura un calo degli introiti in diversi campionati durante le stagioni 2025/26 e 2026/27quindi, in qualche modo, si pone l’urgenza di cambiare strategia.

Un caro saluto dalla redazione di JustCalcio.com, sempre a caccia di notizie per tenervi sempre aggiornati sui fatti principali del calcio di casa nostra e non solo.



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