Quando la Serie A vive ancorata al ‘giorno della marmotta’: un dato dalle panchine che fa riflettere

Quando la Serie A vive ancorata al ‘giorno della marmotta’: un dato dalle panchine che fa riflettere

2026-08-21 07:53:00 Fa notizia quanto riportato poco fa da Marca a proposito del nostro calcio:

EhiTalia sta vivendo una crisi calcistica dilagante e la stagione 2026-27 inizia questo fine settimana con la necessità di rialzare la testa in tutti i sensi. Lontano dall’élite mondiale a causa della sua lunga assenza dai tornei più importantiuno dei luoghi per eccellenza del calcio Ha lasciato cadere quel castello che era stato completamente diluito. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la dirigenza della FIGC con il suo nuovo stile per recuperare il suo posto nella storia… ma aggrappandosi a quello di sempre. A quelli soliti. L’Italia non ha saputo sferrare un colpo per cambiare gestione. E il dato più sintomatico è stato come ogni incarico da allenatore sia sempre legato al passato. Prima con Andrea Pirlo e poi con Roberto Mancini che è già stato allenatore.

L’Italia e il Calcio non rompono con il loro passato e succede di nuovo su quel percorso per tornare al top. Guardiola, che suonava, è stato l’esempio di un cambiamento radicale. Di una rottura, ma come sempre accade, non è stata così. Hanno optato per vecchi nomi. Quelli con gli stessi nomi. I soliti…

E eil caso più eclatante Cosa sostiene questo? tendenza si vede nelle grandi squadre d’Italia. Scioccante. COME Gli stessi nomi di allenatori condividono le panchine delle grandi della Serie A. È ciclico. È come se si trattasse una rotazione in cui il “nuovo” (quello che porta concetti diversi) non rientra nell’equazione. O almeno è successo raramente. Perché i nomi sono sempre gli stessi.

E chi sono? Antonio Conte, Sarri, Spalleti, Gasperini, Gattuso, Pioli o Allegri. Sono i nomi che più sono comparsi negli ultimi anni nel rotazione in panchina di Inter, Juventus, Milan, Napoli, Roma, Lazio o Atalanta. Un segno di invecchiamento, di stagnazione, di non andare avanti che ha effetti a lungo termine come è successo. E non è solo il fattore del fallimento del modello italiano, perché c’è di più. Il settore giovanile dei club ha commesso “molti errori”, riconoscono a questo giornale esperti che hanno ricoperto incarichi nei settori del calcio italiano.. “Non avere un’identità di gioco dalla base, non creare giocatori…”. Tutto stagnava all’epoca pensava che il modello sarebbe stato valido -l’Italia è stata campione del mondo nel 2006-, invece no. Il calcio è cambiato molto. Come la vita.

Poco ‘osare’ fare qualcosa di nuovo negli ultimi anni: una tendenza

Sarri Ha allenato Juventus, Napoli, Lazio e Atalanta (attuale).
Gasperini Ha allenato Inter, Napoli, Roma (attuale) e Atalanta.
Spalletti Ha allenato Inter, Juventus (attuale), Napoli e Roma.
Gattuso Ha allenato Milan, Napoli e Lazio (attuale).
Pioli Ha allenato Inter, Milan e Lazio (senza squadra)
Allegri Ha allenato Juventus, Milan e Napoli (attuale)

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