Tuttosport – “Lo smaliziato e chi dà veleno”, “La sorpresa da 10 gol”: l’analisi Juve di chi ha fatto la storia
2026-08-21 10:15:00 Prendiamo con le pinze l’ultima notizia di TS:
La sensazione è che sì, siano tutti molto curiosi. Di questa versione juventina. Di quanto questa squadra – solo qualche settimana fa scioltasi come neve al sole – sia diventata in grado di andare oltre i propri drammi, abbia affrontato gli inevitabili traumi. La Juventus sta per iniziare una stagione molto, troppo diversa dalle ultime: non avrà la Champions League, ma neanche la pretesa che tutto debba funzionare, che ogni cosa sia immediatamente indirizzata verso la vittoria. Resta nel dna, certo.Però non più nei pensieri: prima vengono il mercato, i buchi di rosa, le difficoltà delle cessioni, le incertezze su carattere e caratteristiche.
Juve, almeno un “anno uno”
Lo percepiscono i tifosi, lo sente pure chi, quella maglia, l’ha vissuta e onorata, amata fino in fondo. Non può essere un anno zero, l’obiettivo è diventato renderlo almeno un “anno uno”. La ricostruzione dopo le macerie. La voglia di rialzarsi dopo essere caduti. Persino male. Ravanelli, Tacchinardi, Padovano, Legrottaglie, Di Livio e Amoruso: a loro abbiamo chiesto pareri e impressioni, quanto le testimonianze e dei loro anni (vincenti) sia percepito in questo gruppo.
Che non avrà il curriculum dei vecchi, che però indossa la stessa maglia. Strisce bianche e nere. Stemma Juventus. Qualcosa dovrà pur valere. E qualcosa deve pure smuovere, in particolare nei nuovi. Per questo, ecco, danno fiducia le impressioni sui colpi: su Lucumi si percepisce una stima condivisa da tutti, con Alajbegovic invece c’è voglia di reinnamorarsi, com’era capitato già con Yildiz, indiscutibilmente l’uomo della ripartenza, quello per cui non si ascolta né il mercato, né chi parla di discontinuità. Si riparte dal 10. E senza paura: solo con grande voglia di riscrivere pronostici fin troppo semplicistici.
