TS – Ora tocca ad Amorim plasmare il Milan
2026-09-03 10:38:00 Fioccano commenti e discussioni a causa dell’ultima news di TS:
MILANO – Se finora Ruben Amorim è stato una componente – sicuramente importante – del meccanismo che ha gestito il mercato del Milan, da adesso il timone della barca rossonera passerà completamente nelle mani del tecnico portoghese. Difficile che Gerry Cardinale, dopo un’estate molto attiva, possa essere ancora così presente nelle quotidianità del Diavolo (seguirà però dal vivo quasi tutte le partite). Adesso tocca ad Amorim. Tocca al nuovo allenatore del Milan plasmare una squadra che, al di là delle giuste ambizioni sbandierate pubblicamente, deve tornare dopo due stagioni d’assenza in Champions League. Una squadra sì cambiata, non quanto probabilmente società e allenatore avevano ipotizzato a inizio estate, quindi incompleta. Almeno sulla carta, sempre che Amorim non riesca a cucinare gli ingredienti nel modo migliore. In fondo è lo stesso che aveva fatto Allegri: tolta la partenza falsa con la Cremonese e il crollo in primavera, il tecnico livornese aveva infilato 24 risultati utili consecutivi fra fine agosto e febbraio, rimanendo fino a metà marzo non solo in zona Champions, ma in scia dell’Inter.
Milan, cosa cambia con Amorim rispetto ad Allegri
Allegri aveva dovuto riportare equilibrio – tattico e mentale – in una squadra reduce da una stagione sulle montagne russe con Fonseca e Conceiçao. Il compito di Amorim sarà diverso e più complesso. Perché Allegri doveva normalizzare, Amorim dovrà fare lo step successivo, cambiare il chip a un gruppo di giocatori abituati a interpretare le gare con un calcio completamente diverso da quello che ha in mente il portoghese. Dopo un’estate col cartello “lavori in corso”, i calciatori nelle prime due gare di campionato hanno mostrato di aver cominciato a recepire molte delle richieste di Amorim. Ovviamente la squadra non può essere già ora come Amorim la vorrebbe, però le prime sensazioni sono positive. In questo senso, fa ben sperare l’impatto di Gila e Gonçalo Ramos: il primo è il difensore veloce, aggressivo e intelligente tatticamente che mancava, il secondo il “9” che pure Allegri avrebbe tanto voluto allenare (e chissà come sarebbe finita la stagione con una punta come lui).
Milan, le lacune che Amorim dovrà risolvere
Ora Amorim dovrà inserire Diego Moreira e Hutchinson, due giocatori che il tecnico ha richiesto, due acquisti che hanno portato il club a nuovi importanti investimenti. Non sarà semplice, perché Moreira è un esterno a tutta fascia molto offensivo, dunque difficilmente abbinabile a Chukwueze: o uno o l’altro, come ha per altro spiegato lo stesso Amorim. Hutchinson è il trequartista mancino che mancava, perfetto nel 3-4-2-1 del portoghese, ma le incognite sono legate all’ultima stagione in chiaro-scuro e alla pressione che dovrà gestire, ben diversa da quella vissuta con Ispwich e Nottingham. Come scritto, poi, Amorim dovrà saper mascherare quelle lacune che oggi saltano all’occhio: l’assenza di un difensore centrale oltre a Gila più adatto al suo calcio (e infatti il club ci ha pensato, tardivamente, negli ultimi giorni di mercato); un quinto a sinistra che dia più garanzie di Estupinan e Bartesaghi; un centrocampo che sembra corto pensando alle tre competizioni (con Modric che fra una settimana compirà 41 anni e non sembra il giocatore ideale per una linea mediana a due); la presenza del solo Camarda come alternativa a Gonçalo Ramos che non potrà giocare sempre per non arrivare senza benzina già a Natale. La palla passa ad Amorim.
