TS – Retegui-Juve, incastro possibile: tra Zirkzee e Sorloth la vecchia conoscenza di Spalletti e Ottolini
2026-08-20 08:13:00 Prendiamo con le pinze l’ultima notizia di Tuttosport:
Tutto in ballo, tutto in gioco. Ogni occasione, ecco, da valutare. La Juventus sta pensando al prossimo numero nove e lo sta facendo senza perdere neanche per un istante il focus dalle caratteristiche di cui necessita. Le principali, indicate pure da Spalletti: che sia una punta fisica, che sia forte di testa, che possa poi sbrogliare la matassa in particolare in quelle situazioni più complicate, come i finali di partita, o semplicemente in quelle gare in cui andare in verticale è l’unica cosa che proprio non si riesce a fare. Nel giro di considerazioni, sondaggi, proposte mascherate da opportunità, è tornato pure il nome di Mateo Retegui. Ma quant’è difficile. Nel senso: non solo il centravanti azzurro è reduce da una frattura alla tibia, ma poi ci sono i discorsi sull’ingaggio (fuori mercato: 20 milioni dall’Al-Qadisiyya, altri due anni di contratto), su quanto sia effettivamente in condizione, sull’effetto che fanno un paio di stagioni in Arabia Saudita.
Pupillo di Ottolini
In Nazionale, ecco, non ha mostrato esattamente quella grinta che servirebbe a Torino, che a lungo Spalletti ha chiesto prima a Openda e poi a David, salvo ritrovarsi con un attacco spuntato. A ogni modo, un nome non fa una trattativa, però le connessioni tra Mateo e la Juventus rimangono tante: era stato sondato lo scorso gennaio – quando avrebbe voluto il ritorno in Serie A per puntare al Mondiale, successivamente saltato –, se n’era parlato anche sotto la gestione Comolli, e adesso può tornare di moda in questi ultimi giorni dai quali la Juve deve trovare una soluzione alle sue lacune.
Non solo: Retegui è un pupillo del ds Marco Ottolini, con cui ha fatto benissimo in maglia Genoa. Certi amori, in fondo. E i relativi giri, naturalmente immensi. Come immenso è lo scoglio sullo stipendio, come tanti sono pure i dubbi bianconeri relativi all’operazione. Il più importante: si potrebbe fare in prestito? Difficile. Certo, non sarebbe complicato convincere il giocatore, soprattutto dell’occasione impareggiabile di vestire la maglia bianconera e di essere subito uno dei protagonisti della squadra. Lucio lo conosce bene e potrebbe aiutare: era la sua punta in Nazionale, e con il ritorno di Mancini – l’uomo che prima di tutti gli altri l’aveva scovato e scelto – il pensiero azzurro s’è fatto fisso, ricorrente, importante e impattante nelle decisioni. Nel frattempo, ha piazzato un paio di gol in King’s Cup, giusto per ribadire a tutti il ritorno. Del re, appunto.
