TS – Spence alle visite mediche, poi tutto su Jones: l’Inter vuole due titolari per ruolo
2026-08-14 09:48:00 Fioccano commenti e discussioni a causa dell’ultima news di Tuttosport:
MILANO – Il parto è stato travagliato (soprattutto per l’esterno), ma Cristian Chivu otterrà una squadra a sua immagine e somiglianza con due titolari per ruolo e tutti gli strumenti per fare strada pure in Europa, obiettivo fondamentale per i conti societari dopo il passo falso nell’ultima stagione, conclusa però con il double tricolore. Djed Spence è sbarcato in serata a Milano e oggi si sottoporrà alla trafila comprendente visite mediche, idoneità e firma sul contratto che lo legherà all’Inter per 5 anni a 2.6 milioni più bonus. Al Tottenham 30 milioni più 5 di bonus in buona parte non facilmente raggiungibili, più un 10% sull’eventuale rivendita. Trentacinque milioni tondi verranno messi sul piatto per Curtis Jones: la trattativa con il Liverpool polarizzerà tutte le energie nella settimana post-ferragosto. Piero Ausilio, vendendo Davide Frattesi alla Lazio, ha liberato spazio per l’inglese – giocatore (va sempre ricordato) espressamente richiesto da Chivu – e questo ha permesso al direttore sportivo di ottenere il via libera dalla proprietà per affondare con i Reds. Parallelamente sono giunti segnali positivi dalla sponda rossa del Mersey: il Liverpool sarebbe meno rigido sulle condizioni di uscita, avendo capito che Jones vuole solo e soltanto l’Inter (ci ha riprovato il Nottingham Forest, ma sempre senza successo). Operazione importante, quella per Jones, considerato che l’Inter potrebbe averlo a zero tra un anno.
Eriksen insegna
Però – come insegna la parabola di Christian Eriksen, acquistato per 20 milioni a gennaio nonostante fosse in scadenza con il Tottenham e poi determinante per la conquista dello scudetto con Conte – quando si tratta con le grandi di Premier il valore del giocatore prescinde dall’eventuale scadenza del contratto. Con Jones, Chivu avrebbe tre nuovi titolari rispetto all’ultima stagione. Il primo, ovvero John Stones, lo ha conosciuto mercoledì alla Pinetina, il secondo – Spence – lo abbraccerà probabilmente già oggi e il terzo arriverebbe prima dell’esordio in campionato. Nel caso in cui dovesse rimanere pure Benjamin Pavard – condizionale è d’obbligo perché se arrivasse un’offerta andrebbe valutata, alla luce del suo ingaggio da 5 milioni, troppi per una riserva -, sarebbe evidente pure l’upgrade nella batteria dei difensori centrali, considerato che il francese – al rientro – e Stones, andrebbero a sostituire Stefan De Vrij e un Francesco Acerbi ormai arrivato a fine carriera.
Le altre operazioni
Se Chivu può contare su una super-rosa, con due titolari per ruolo è soprattutto per merito della proprietà che, come avvenuto un’estate fa, non ha venduto nessuno tra i titolari, fatta eccezione per Dumfries soltanto perché l’olandese ha fatto valere la clausola rescissoria presente nel suo contratto. Anche se non hanno avuto l’eco dei colpi di mercato tout-court Oaktree ha inoltre investito quasi trenta milioni (poi bilanciati dalle cessioni) per riscattare Akanji e riportare alla casa Alexandar Stankovic, tolto dal mercato nonostante il suo cartellino fosse una sorta di “assegno circolare” alla luce dei tanti club che hanno chiesto informazioni all’Inter. E non è finita qui perché Chivu attende di capire cosa può succedere intorno a Luis Henrique. L’allenatore non ha mai abdicato all’idea di poter maneggiare un giocatore che gli dia la possibilità di passare al 3-4-2-1 per riuscire ad avere una variabile in più nel bouquet delle soluzioni a disposizione. Il nome che più solletica le fantasie della dirigenza interista è quello di Malick Fofana, proposto – caso strano – proprio dall’agenzia che segue gli interessi di Luis Henrique. Poi c’è sempre Moussa Diaby su cui però il boccino sembra averlo ormai saldamente in mano il Bayer Leverkusen anche perché l’Inter, banalmente, prima dovrebbe piazzare Luis Henrique.
