CdS – Allegri riscopre Lukaku: Big Rom sarà valutato nel ritiro del Napoli

CdS – Allegri riscopre Lukaku: Big Rom sarà valutato nel ritiro del Napoli

2026-06-06 09:22:00Non ci risulta al momento nessuna smentita a riguardo dell’ultima notizia pubblicata dal Corriere:


Nel nuovo Napoli di Massimiliano Allegri, Romelu Lukaku non è una certezza né un dubbio risolto: è una valutazione aperta. L’allenatore lo conosce da anni, lo stima da sempre e l’aspetta per osservarlo da vicino senza filtri né intermediari. Non è un’attrazione recente: già ai tempi della Juventus, quando il belga lasciava l’Inter, Allegri aveva provato a portarlo con sé. Un incrocio mancato, rimasto però sullo sfondo della sua idea di calcio. Perché Lukaku per Allegri resta un punto fermo concettuale prima ancora che tecnico. È il centravanti di struttura che nell’ultimo anno al Milan gli è mancato, l’attaccante capace di tenere alta la squadra, proteggere palloni sporchi e trasformare le partite bloccate in duelli individuali. Un riferimento che in futuro, nella nuova costruzione offensiva del Napoli, diventa una variabile da studiare con attenzione. 

Hojlund davanti nelle gerarchie

Il contesto però è cambiato. Il Napoli ha investito forte su Rasmus Hojlund, considerandolo il perno del presente e del futuro dell’attacco. Il danese parte ovviamente davanti nelle gerarchie, anche per peso economico dell’operazione e per prospettiva tecnica, mentre il resto delle scelte si gioca su equilibri più flessibili. Lukaku e Lorenzo Lucca rappresentano alternative, concorrenti diretti con profili diversi. Dentro questo scenario s’inserisce anche la posizione del club. Aurelio De Laurentiis è stato chiaro: chi non vuole restare, è libero di andare. E un profilo come Lukaku, soprattutto se destinato a un ruolo non centrale, resta una variabile da gestire anche sul piano economico. Ma allo stesso tempo il belga non è un nome marginale nel progetto di Allegri, e proprio per questo Max vuole valutarlo direttamente, prima di qualsiasi considerazione definitiva. 

 

Quando è dentro al match resta un fattore

Il campo, intanto, parla ancora con la voce della nazionale. Lukaku sta vivendo il Belgio come un passaggio di verifica continua: ritmo, condizione, fiducia dopo una stagione sciagurata chiusa con un solo gol in azzurro. L’ultimo, però, è arrivato con i Diavoli Rossi contro la Croazia, quando da subentrato ha cambiato la partita in pochi minuti: ingresso al 73’, rete al 96’ con una progressione potente e il sinistro secco del suo repertorio, per il gol numero 90 con la maglia della nazionale. Una giocata che ha riportato alla luce una sensazione semplice: Lukaku, quando sta dentro il match, resta un fattore. Ed è questo il punto su cui Allegri vuole costruire le sue valutazioni. Non il passato, non le stagioni altalenanti, ma la risposta dentro un contesto nuovo. Ora l’ultima tappa prima del Mondiale: oggi alle 15, a Bruxelles, il Belgio affronta la Tunisia. Poi l’avventura americana, con gli occhi del mondo addosso e la possibilità di cambiare ancora il proprio status. Solo dopo, il rientro. E lì, nel confronto diretto con Allegri, si capirà davvero se nel nuovo Napoli di Max ci sarà ancora spazio per Big Rom

 


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